
La scomparsa domenica mattina, le ricerche andate avanti per tre giorni ed infine il tragico ritrovamento, nella fitta boscaglia di località Laghicello di Fuscaldo. Saranno le perizie tecniche a cercare di dare una spiegazione a quanto accaduto al velivolo ultraleggero precipitato la scorsa domenica, dopo essere decollato da Capo D’Orlando in direzione campo volo di Sibari. A bordo due persone, gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Bùccico, 55 anni, di Matera. I parenti hanno a lungo sperato che per qualche ragione il velivolo avesse cambiato rotta, ma le speranze si affievolivano col trascorrere delle ore, mentre le ricerche andavano avanti ad ampio raggio. Fino a quando una donna ha detto ai soccorritori di avere visto un piccolo aereo volare a quota molto bassa poco distante da casa sua, restringendo di molto l’area delle ricerche. Dopo alcune ore un elicottero ha avvistato i primi resti del velivolo e indirizzato le squadre di terra, che hanno trovato il mezzo carbonizzato ed i due cadaveri al suo interno, abbracciati.
Il recupero
Da quel momento l’operazione di ricerca si è trasformata in operazione di recupero, compiuta da Vigili del fuoco e Carabinieri forestali. L’area (una zona impervia caratterizzata da fitti boschi e profonde vallate) è stata delimitata ed interdetta al passaggio, le salme sono state recuperate, ed ogni più piccolo pezzo del velivolo repertato, prelevato e portato a Crotone. Qui, all’interno di un hangar si proverà a mettere insieme il poco che rimane del piccolo aereo andato a fuoco, probabilmente dopo l’impatto. Dei rilievi la Procura di Paola ha incaricato due periti: Walter Curione, dell’Aeronautica Militare, e Salvatore Cetraro, ingegnere e consulente di fiducia della procura.
I sopralluoghi
Dopo aver effettuato numerosi sopralluoghi sul posto – per cristallizare la scena della tragedia – i periti esamineranno i resti dell’aereo per capire cosa sia andato storto quella mattina; inoltre acquisiranno la documentazione tecnica ed amministrativa sul piccolo velivolo. Da quanto si apprende, però, non potranno fare affidamento sulla scatola nera, che non sarebbe prevista per questa tipologia di ultraleggeri. L’incarico conferito dalla Procura prevede 90 giorni per la consegna della perizia, prorogabili nel caso dovesse emergere la necessità di ulteriori approfondimenti.
L’autopsia
Qualche indicazione si spera di averla anche dall’autopsia sui corpi delle due vittime, che sarà effettuata domani dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro diretta da Isabella Aquila.





