
L’uomo lavorava in un ristorante della costa tirrenica cosentina. Al momento del fermo aveva con sé documenti e carte di credito straniere.
La latitanza finisce sulla costa cosentina
Era ricercato dal 2019 per una serie di truffe commesse in Liguria, ma nel frattempo aveva trovato rifugio in Calabria. Un uomo di 40 anni è stato individuato e arrestato a San Nicola Arcella, dove lavorava come cuoco in un ristorante.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Cosenza insieme agli agenti del Commissariato di Diamante, con il coordinamento della Procura di Paola.
Una condanna complessiva di quasi sette anni
Sul 40enne pendeva un provvedimento che prevedeva una condanna a 6 anni e 11 mesi di carcere, oltre a ulteriori sette mesi di arresto.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo sarebbe riuscito per anni a evitare di essere rintracciato, conducendo una vita apparentemente normale e lavorando nel settore della ristorazione.
Documenti e carte di credito straniere
Al momento dell’arresto gli investigatori gli hanno trovato addosso diversi documenti e carte di credito emesse all’estero. Elementi che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere collegati alla sua permanenza lontano dal luogo in cui era ricercato.
L’ipotesi di una nuova fuga
Gli investigatori ritengono inoltre che il 40enne fosse ormai pronto a lasciare l’Italia. L’intervento della Polizia ha però consentito di bloccarlo prima che potesse allontanarsi nuovamente.
Dopo le formalità previste, l’uomo è stato arrestato in esecuzione del provvedimento a suo carico e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.





