
Un presunto sistema per ottenere dall’Inps indennità di malattia non dovute. È quello ricostruito dalla Procura di Locri, che ha chiuso le indagini preliminari e notificato l’avviso a 144 persone. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Pittari, ruota attorno a certificazioni mediche che, secondo l’accusa, avrebbero attestato malattie inesistenti o comunque non riscontrate attraverso una reale visita.
Lombosciatalgie, disturbi ansiosi e altre patologie sarebbero state indicate nei certificati utilizzati per giustificare periodi di assenza dal lavoro e ottenere le relative indennità. A beneficiarne, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero stati soprattutto braccianti agricoli e lavoratori stagionali. Le somme, erogate dall’Inps, sarebbero state accreditate direttamente sui conti correnti degli interessati. Un meccanismo che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe fatto leva sulla produzione sistematica di documentazione sanitaria non veritiera. Le contestazioni, a vario titolo, comprendono il falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. I fatti contestati riguardano diversi comuni della Locride e dell’area metropolitana reggina, tra cui Bovalino, Careri, Benestare, San Luca, Ardore, Platì e Siderno.





