Sono iniziate le operazioni di sgombero della tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, uno degli insediamenti informali che da anni ospita lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo.
Nei prossimi giorni circa cento persone saranno trasferite dalla tendopoli. Una parte di loro sarà ricollocata nelle palazzine di Rosarno. Il provvedimento dà attuazione ai decreti emanati nel marzo del 2026 nell’ambito del cosiddetto Decreto Caivano.
Il superamento del modello della tendopoli, nata quasi quindici anni fa come soluzione emergenziale, viene considerato un passaggio importante. Tuttavia, Emergency, presente sul territorio dal 2011, esprime preoccupazione per la mancanza di un piano dettagliato e di lungo periodo per le persone coinvolte.
Secondo l’organizzazione, molti dei braccianti che vivono nell’insediamento risiedono regolarmente in Italia da anni e non conoscono ancora tempi e modalità del trasferimento, né le garanzie relative al lavoro, alla residenza e all’accesso ai servizi.
Emergency chiede quindi che la chiusura della tendopoli sia accompagnata da un percorso di accoglienza strutturato, capace di evitare la nascita di nuovi insediamenti informali e di garantire condizioni di vita dignitose ai lavoratori stagionali della Piana di Gioia Tauro.





