
Dopo la conclusione delle indagini preliminari dell’operazione “Cash Back”, l’inchiesta della Polizia di Stato di Crotone sui presunti ammanchi nelle casse della Camera sindacale provinciale della UIL, intervengono la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, e l’ex segretario provinciale della UIL di Crotone, Fabio Tomaino.
Fu la stessa UIL Calabria, circa un anno fa, a segnalare alle autorità competenti alcune presunte anomalie contabili emerse nel corso delle ordinarie verifiche amministrative effettuate sulla struttura crotonese, dando così avvio agli accertamenti che hanno portato alla chiusura delle indagini preliminari.
La segnalazione della UIL Calabria
«Nella UIL non c’è e non ci sarà mai posto per chi pensa di poter utilizzare le risorse dei lavoratori e degli iscritti come un portafoglio personale». È netta la posizione della segretaria calabrese, Mariaelena Senese, che ricorda come le presunte anomalie siano state rilevate dagli uffici dell’organizzazione sindacale nel corso delle verifiche contabili svolte circa un anno fa.
A seguito dei riscontri emersi, la UIL Calabria ha immediatamente interessato l’autorità giudiziaria e disposto il commissariamento della Camera sindacale provinciale di Crotone. La stessa Senese ha assunto personalmente l’incarico di commissaria straordinaria con l’obiettivo di garantire il massimo rigore nella ricostruzione amministrativa e organizzativa della struttura e tutelare la credibilità del sindacato e la fiducia degli iscritti.
Collaborazione con magistratura e forze dell’ordine
In questi mesi, la UIL Calabria ha assicurato piena collaborazione alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria, nella convinzione che sia interesse della stessa organizzazione fare piena luce sui fatti oggetto dell’inchiesta.
«Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, alla quale spetta accertare eventuali responsabilità», sottolinea Senese, annunciando che, qualora al termine delle procedure previste dovesse essere disposto il rinvio a giudizio delle persone indagate, la UIL Calabria si costituirà parte civile per tutelare l’organizzazione, i lavoratori, i pensionati e tutti gli iscritti.
«Chi riceve la responsabilità di amministrare le risorse della UIL ne è custode, non proprietario – conclude – e chiunque dovesse tradire questa responsabilità troverà nella UIL Calabria rigore, trasparenza e rispetto assoluto delle regole».
La posizione di Fabio Tomaino
Di segno diverso la posizione di Fabio Tomaino, ex segretario provinciale della UIL di Crotone e tra gli indagati nell’ambito dell’operazione “Cash Back”, che esprime piena fiducia nell’operato della magistratura e degli organi inquirenti.
Tomaino afferma che la documentazione contabile, fiscale e amministrativa già consegnata, insieme a quella che sarà prodotta nelle prossime ore, consentirà di ricostruire la reale destinazione delle somme contestate e di dimostrare la correttezza della gestione della Camera sindacale provinciale.
“La verità si dimostra con i documenti”
Secondo l’ex segretario provinciale, nel corso degli anni la gestione amministrativa della struttura si è sempre contraddistinta per la correttezza dei bilanci, chiusi in attivo, e per la puntualità nel pagamento degli stipendi e del trattamento di fine rapporto ai dipendenti.
Le risorse economiche, sostiene Tomaino, sono state impiegate per sostenere l’attività sindacale, organizzare i servizi e garantire una presenza concreta accanto ai lavoratori e al territorio. Parte delle contestazioni, inoltre, riguarderebbe documentazione giustificativa che non era stata precedentemente acquisita e che sarebbe ora all’esame degli inquirenti.
«La verità non si afferma attraverso i titoli di giornale: si dimostra con i documenti e nelle sedi competenti», conclude Tomaino, manifestando la convinzione che l’attività istruttoria consentirà di chiarire ogni circostanza e dimostrare la piena estraneità delle persone coinvolte rispetto alle condotte ipotizzate.





