
La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna ad 8 anni di reclusione stabilita dalla Corte d’Appello di Catanzaro ad Aldo Marincola, sul quale pendeva l’accusa del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso nell’inchiesta “Stige” della Dda di Catanzaro contro la cosca Marincola-Farao del crotonese.
I giudici hanno giudicato sui ricorsi proposti di alcuni imputati condannati in secondo grado. Fra loro anche Cataldo Marincola, accusato di essere plenipotenziario e padre costituente dell’omonima cosca. Per lui la Cassazione ha disposto un annullamento con rinvio alla Corte d’Appello della sentenza di condanna a 20 anni di reclusione. Si conclude la vicenda giudiziaria di Aldo Marincola, accusato di essere espressione sul territorio dello zio paterno, Cataldo Marincola, capo storico della cosca. Per quest’ultimo sarà disposto un nuovo processo.





