
Rendere consapevoli i cittadini sui benefici di una sana alimentazione e di un corretto stile di vita. È il messaggio lanciato nel corso di “Campagna Amica per la salute”, l’iniziativa targata Coldiretti in collaborazione con le fondazioni “Aletheia” e “Campagna Amica” che oggi ha avuto luogo contemporaneamente in settanta ospedali italiani. Un evento storico che ha portato al primo patto nazionale che sancisce la collaborazione fra medici ed agricoltori.
Giornata di riflessioni e valorizzazione dei prodotti a km 0
In Calabria, oltre al G.O.M. di Reggio Calabria e all’Annunziata di Cosenza, l’evento si è tenuto anche all’Aou “Dulbecco” di Catanzaro che ha ospitato i mercati contadini. Latticini, frutta, verdura, miele, sono solamente alcuni dei prodotti enogastronomici esposti dai produttori calabresi aderenti all’iniziativa. Non sono mancati i momenti di degustazione per far conoscere ai cittadini il sapore ma anche la genuinità delle produzioni a km zero.
Durante la mattinata, nella sala multimediale del nosocomio si è svolta una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Fabio Borrello (presidente interprovinciale di Coldiretti Catanzaro- Crotone- Vibo Valentia), Sergio Petrillo (direttore sanitario della “Dulbecco”), la dietista Maria Capellupo, Michelangelo Notarianni (delegato interprovinciale di Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia) e Pietro Bozzo (direttore interprovinciale di Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia). Fra i temi affrontati dai relatori non soltanto il valore della dieta mediterranea ma anche i danni provocati dai cibi ultraprocessati e senza un’origine certa.
L’importanza di una sana alimentazione e un corretto stile di vita
«I dati ci dicono – ha affermato Borrello – che l’80% dei pazienti ricoverati negli ospedali hanno malattie prevenibili con la corretta alimentazione. Questo chiaramente pone una luce, un’attenzione non solo su quella che è l’aspettativa di vita ma anche sulla qualità di vita e quindi questo vuol dire meno fragilità, meno assunzione di farmaci. Ecco che allora è fondamentale fare un corretto stile di vita e soprattutto che passi tramite l’alimentazione».
Parole che fanno eco a quelle di Petrillo: «Purtroppo – ha dichiarato – esistono in commercio una marea di prodotti che qualcuno definisce cibo spazzatura ma sono prodotti di altissimo e larghissimo consumo con un business di natura commerciale molto importante e soprattutto i giovani sono spesso spinti al consumo di questi prodotti. Gli energy drink e quant’altro sono molto trattati, ricchi di sostanza chimiche diversamente dai nostri cibi a km zero che garantiscono la possibilità di potersi alimentare nel modo più sano e quindi, come medici, abbiamo l’obbligo morale e anche professionale di spingere i cittadini ad un’alimentazione corretta».
A tal proposito, lo stesso Petrillo ha posto l’accento sui danni e le ripercussioni che le cattive abitudini alimentari possono avere sulla salute. L’eccesso dei cosiddetti “cibi spazzatura”, consumati spesso e in maniera eccessiva soprattutto dai giovani, aumenta il rischio dell’insorgenza di patologie come il diabete pediatrico e l’obesità già in età pediatrica o in fase adolescenziale.
«In Calabria – ha aggiunto Petrillo – abbiamo, nonostante possiamo godere di questi cibi genuini, una percentuale non indifferente fra le più alte in Italia di bambini diabetici o obesi. Siccome questi due fenomeni camminano quasi paralleli, è fondamentale che riusciamo a sensibilizzare la popolazione, in questo senso, all’utilizzo di cibi sani».





