
La Regione rilancia il dialogo sulla vertenza
La Regione Calabria è pronta a riaprire il confronto sulla vicenda Amaco, riprendendo il percorso dal punto in cui si era interrotto dopo il ritiro dell’offerta presentata da una società privata interessata all’acquisizione dell’azienda. Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Trasporto pubblico locale, Gianluca Gallo, che sottolinea la volontà dell’amministrazione di accelerare i tempi: “La Regione Calabria è pronta a incontrare immediatamente il curatore fallimentare e, qualora Cometra confermasse il proprio interesse, anche la stessa società, al fine di verificare la possibilità di riattivare il confronto”.
Incontri con curatore e potenziali investitori
Per l’assessore, negli ultimi mesi si è registrato un rallentamento che ha inciso negativamente sulla ricerca di una soluzione. Da qui la decisione di rilanciare il dialogo con tutti i soggetti coinvolti, nella convinzione che esistano ancora margini per individuare un percorso condiviso.
Tutela dei lavoratori e continuità del trasporto
Gallo ribadisce che la posizione della Regione è chiara e si fonda su due obiettivi considerati irrinunciabili: assicurare la continuità del servizio di trasporto pubblico nell’area urbana di Cosenza e salvaguardare tutti i posti di lavoro dei dipendenti Amaco.
“L’obiettivo della Regione resta fondato su due priorità imprescindibili: garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale su gomma nell’area di Cosenza e assicurare la piena tutela dei livelli occupazionali”, afferma l’assessore.
Percorso subordinato alla cessione dell’azienda
La ripresa del confronto, precisa Gallo, sarà possibile soltanto nel caso in cui venga definitivamente esclusa la cessione dell’azienda a un soggetto privato. Solo in questo scenario sarà possibile sviluppare un nuovo percorso finalizzato al rilancio dell’azienda.
Richiesta di sospendere i licenziamenti
Nel frattempo la Regione chiederà al curatore fallimentare di sospendere qualsiasi iniziativa diretta all’avvio delle procedure di licenziamento. L’esercizio provvisorio, infatti, resterà in vigore fino al 30 settembre e, secondo Gallo, non esistono le condizioni per accelerare un iter che rischierebbe di compromettere il futuro dei lavoratori.
“Non riteniamo vi siano ragioni per accelerare un percorso che porterebbe alla perdita dei posti di lavoro, una prospettiva che la Regione non condivide”, evidenzia l’assessore.
L’obiettivo è una soluzione entro settembre
L’auspicio dell’amministrazione regionale è quello di arrivare a una soluzione definitiva entro la scadenza dell’esercizio provvisorio. Se ciò non dovesse avvenire, la Regione è pronta a chiedere al giudice delegato una proroga per consentire il proseguimento delle trattative senza interrompere il servizio.
“Qualora ciò non fosse possibile, la Regione è pronta a chiedere una proroga dell’esercizio provvisorio, così da garantire sia la continuità del servizio sia il mantenimento integrale dei livelli occupazionali”, conclude Gallo, confermando l’impegno dell’ente a lavorare con tutti gli attori coinvolti per una soluzione stabile nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e del territorio cosentino.





