
Costruire un’infrastruttura sociale stabile, capace di trasformare il principio dell’inclusione da concetto astratto a pratica quotidiana. Una Calabria che non si limita a tollerare le differenze, ma le riconosce e le valorizza come ricchezza, posizionandosi con determinazione dalla parte delle persone e della loro libertà, contro ogni forma di pregiudizio e isolamento. È questo il messaggio centrale lanciato dall’assessore al Welfare, all’Inclusione sociale e alle Pari opportunità della Regione Calabria, Pasqualina Straface, intervenuta da remoto in collegamento diretto con i presenti nell’Aula Magna dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, in occasione del convegno “Città a misura di diritti – Inclusione e Diritti: il territorio che accoglie”.
I prossimi provvedimenti
“Come assessore e come rappresentante della Regione Calabria – ha detto Straface – voglio dirlo con assoluta chiarezza: noi saremo sempre dalla parte dei diritti e della libertà di ciascuno. La nostra idea di welfare è un welfare di prossimità, capace di agire prima che il disagio diventi isolamento e di rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena espressione della dignità umana”.
L’esecutivo regionale si prepara a varare due importanti provvedimenti normativi e operativi, annunciati in anteprima dall’assessore Straface durante il suo intervento: “Entro l’autunno avvieremo il Tavolo regionale permanente contro le discriminazioni. È questa la novità che voglio annunciare: uno spazio stabile di confronto e coordinamento che coinvolgerà la Regione Calabria, le Aziende sanitarie provinciali, gli enti locali, le università, gli ordini professionali, il Terzo Settore, le associazioni e tutte le persone impegnate nella tutela dei diritti”. Il Tavolo avrà il compito di coordinare le politiche regionali, favorire lo scambio delle buone pratiche, promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, monitorare i fenomeni discriminatori e formulare proposte operative per rafforzare il sistema regionale di tutela.
Accanto a questa cabina di regia, la Regione Calabria attiverà uno strumento di intervento diretto sul territorio: “Contestualmente – ha concluso – lavoreremo alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con le Aziende sanitarie provinciali affinché venga costruita una rete regionale per la presa in carico delle persone vittime di discriminazione. Una rete che sia capace di garantire ascolto, orientamento, supporto psicologico e sociale, accompagnamento ai servizi e risposte integrate, mettendo in connessione il sistema sanitario, quello sociale e il mondo dell’associazionismo e le istituzioni”.





