C'è anche la Calabria al centro dell'operazione condotta dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza di Vicenza, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Cinque persone sono state arrestate con l'accusa di aver organizzato e realizzato due incendi dolosi ai danni di un bar-tabaccheria del capoluogo berico per ottenere gli indennizzi assicurativi.
Tre presunti esecutori arrivati dalla provincia di Reggio Calabria
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gestore dell'esercizio commerciale e un suo familiare avrebbero incaricato tre uomini provenienti dalla provincia di Reggio Calabria di appiccare il fuoco al locale. I due episodi contestati risalgono al marzo 2025 e al gennaio 2026.
Le indagini ricostruiscono i viaggi dalla Calabria al Veneto
Determinanti sono stati gli accertamenti sui tabulati telefonici e sulle celle agganciate dai cellulari, che avrebbero consentito agli investigatori di seguire gli spostamenti dei tre calabresi. Per il primo incendio, gli indagati sarebbero partiti dall'aeroporto di Lamezia Terme con un volo diretto a Milano Malpensa, per poi raggiungere Vicenza in automobile nelle ore precedenti al rogo e fare ritorno in Lombardia subito dopo l'azione.
Anche per il secondo incendio, gli investigatori hanno ricostruito il tragitto dalla Calabria al Veneto grazie ai dati delle celle telefoniche lungo la rete autostradale.
Le accuse e le perquisizioni
Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di incendio aggravato continuato, violazione di sigilli e fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate perquisizioni sia nel Vicentino sia nella provincia di Reggio Calabria, interessando abitazioni e alcuni esercizi commerciali ritenuti fittiziamente intestati a prestanome. Le indagini proseguono per definire ogni responsabilità nella vicenda.
