Dal 1989, ogni 26 giugno, le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale contro l'uso e il traffico illecito di droga. I dati dell'ultima Relazione al parlamento continuano a destare preoccupazione: un giovane su quattro nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver fatto uso di stupefacenti almeno una volta nell'ultimo anno; 26.000 ragazzi sotto i 18 anni nel 2025 si sono isolati nella propria camera per più di sei mesi, interrompendo ogni contatto con l'esterno, compresi i familiari più stretti.
L'impegno dell'ente regionale
"La Regione Calabria, - si legge nella nota - su impulso del presidente Roberto Occhiuto, ha avviato programmi pluriennali e progetti strutturati per il contrasto a ogni forma di dipendenza patologica: da sostanze d'abuso legali e illegali a quelle comportamentali, quali il gioco d'azzardo, il gaming e l'uso problematico dei social media. Sono stati stanziati complessivamente oltre 11 milioni di euro per la realizzazione, nel triennio, di progetti di prevenzione rivolti ad adolescenti e giovani, di reinserimento sociale e lavorativo, nonché di riabilitazione e recupero".
Le misure messe in atto
"In questa Giornata del 26 giugno - ha detto l'assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface - si rinnova l'impegno della Regione Calabria a mettere in atto strategie e programmi come mai avvenuto in precedenza nel territorio regionale per potenziare gli interventi di cura, reinserimento e prevenzione contro ogni forma di dipendenza, da sostanze legali e illegali. I nostri progetti hanno trovato concreta attuazione grazie alla preziosa collaborazione delle comunità terapeutiche e dei Ser.D. delle aziende sanitarie. Dal lavoro sinergico tra Regione, Asp e comunità terapeutiche sono scaturiti interventi di cura, reinserimento e prevenzione diffusi su tutto il territorio regionale".
L'assessore al Welfare ha proseguito evidenziando la necessità di "raggiungere i luoghi di aggregazione giovanile e le istituzioni scolastiche, sostenendo famiglie, insegnanti e comunità educative, al fine di impedire, attraverso l'azione preventiva, che le droghe e i comportamenti generatori di dipendenza esercitino il loro potere distruttivo sulla vita dei più giovani, sottraendo loro speranze, sogni e progetti di vita. Come governo regionale siamo impegnati a monitorare e a intervenire con programmi mirati sull'evoluzione di questo complesso fenomeno; per tale ragione abbiamo istituito l'Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, recentemente insediatosi".
