Un flash mob con le foto del naufragio di Cutro scattate da Giuseppe Pipita, un minuto di silenzio, le testimonianze di superstiti e familiari delle 94 vittime di quella strage. Quindi la proiezione del docufilm “Cutro 94...and more”. Il naufragio della Summer love, ed il racconto dei lunghissimi e drammatici giorni che lo seguirono, hanno fatto breccia nel cuore dell'Europa, portati al Parlamento europeo di Bruxelles dall’iniziativa “Verità e giustizia per il naufragio di Cutro” voluta dall'europarlamentare calabrese Mimmo Lucano e appoggiata dal gruppo The Left.
Un'iniziativa fortemente politica, come politico è il lavoro di Angelo Resta, Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa con la colonna sonora di Daniele Sorrentino. Perché ciò che accadde il 26 febbraio del 2023 è emblematico di quello che può succedere quando si compiono scelte politiche che non mettono al primo posto la vita delle persone.
La sconfitta dell'umanità
"Quella di Cutro non è stata una fatalità - ha affermato Mimmo Lucano - è stata una strage risultato diretto di decisioni precise, di un sistema che ha scelto di non mettere la vita umana al primo posto. Non è 'gestione' delle migrazioni; è selezione della vita e della morte, è un sistema che decide chi può arrivare e chi può essere lasciato annegare. Così l'Europa non difende i suoi confini, ma perde la sua umanità politica, la ragione per cui è nata"
“Io sono qui, ma un pezzo della mia anima giace sul fondo del mare - ha aggiunto Mojtaba Rezapourmoghaddam, l'unico dei superstiti rimasto a Crotone - Quella notte il mare fu crudele, ma ancora più crudeli furono gli occhi di coloro che avrebbero potuto salvarci e non lo fecero”. "Quella di Cutro non è stata solo un catastrofe naturale - ha affermato - ma il risultato di politiche fredde e protocolli senz’anima che antepongono i confini alle vite umane”.