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Cirò, minorenne impiegato in nero in un cantiere comunale: azienda sospesa

Durante un controllo dei Carabinieri e del Nil scoperto un ragazzo di 14 anni al lavoro senza contratto. Denunciato il titolare dell'impresa

Cirò, minorenne impiegato in nero in un cantiere comunale: azienda sospesa

Un ragazzo nato nel 2011 è stato trovato al lavoro senza alcuna regolare assunzione in un cantiere impegnato in interventi di manutenzione urbana nel comune di Cirò. A seguito degli accertamenti, i Carabinieri hanno disposto la sospensione dell'attività imprenditoriale e denunciato il titolare dell'azienda.


Verifiche nei cantieri legati ad appalti pubblici

L'ispezione è stata eseguita dai militari della Stazione Carabinieri di Cirò insieme al personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Crotone, nell'ambito di una serie di controlli finalizzati a contrastare il lavoro sommerso, lo sfruttamento della manodopera e le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'azienda sottoposta a verifica era incaricata di effettuare lavori di pulizia e manutenzione del verde pubblico, con interventi di sfalcio, estirpazione e diserbo nel centro abitato.


Maxisanzione e stop all'attività

Nel corso del sopralluogo è stata accertata la presenza del minorenne impegnato nelle lavorazioni senza contratto e senza alcuna tutela prevista dalla normativa vigente. Per l'imprenditore è stata contestata una sanzione amministrativa di oltre 12.000 euro per l'impiego di personale in nero, accompagnata dal provvedimento di sospensione dell'attività.


Contestazioni anche per la sicurezza sul lavoro

Oltre alle irregolarità legate all'occupazione del minore, i controlli hanno fatto emergere la mancata attivazione della sorveglianza sanitaria obbligatoria per i dipendenti. Per questa violazione il titolare è stato deferito all'Autorità giudiziaria ed ha avuto una ulteriore ammenda di circa 4.000 euro,  per altre inosservanze riscontrate durante l'ispezione.


Controlli per garantire legalità e tutela dei lavoratori

Gli esiti degli accertamenti sono stati trasmessi agli uffici amministrativi competenti e alla magistratura per gli adempimenti previsti. Le verifiche si inseriscono nell'attività di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare, con l'obiettivo di assicurare condizioni di lavoro sicure, proteggere le categorie più esposte e garantire trasparenza nell'esecuzione degli appalti pubblici.