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Sma, Barbuto: "Garantire screening neonatale in ogni punto nascita"

La consigliera regionale: "Il provvedimento non può rischiare di rimanere impantanato nei cassetti dei dipartimenti"

Sma, Barbuto: "Garantire screening neonatale in ogni punto nascita"

"Il diritto alla salute dei nostri neonati non può attendere i tempi della burocrazia. Lo screening per l'Atrofia muscolare spinale (Sma) è un salvavita e vogliamo la certezza assoluta che sia attivo in ogni punto nascita della regione". Lo dichiara in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 stelle, Elisabetta Barbuto, annunciando il deposito di un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.


Il percorso diagnostico

Al centro dell'atto ispettivo c'è il decreto n. 44 del 17 febbraio 2025, che ha tracciato il percorso per introdurre lo screening neonatale obbligatorio per la Sma in Calabria, affidando la diagnostica avanzata ai laboratori del Ceinge di Napoli e la successiva presa in carico terapeutica d'urgenza all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

"Con questa interrogazione - afferma Barbuto - ho chiesto al presidente Occhiuto di fare chiarezza su tre punti nodali della filiera: vogliamo sapere se l'addendum contrattuale con il Ceinge di Napoli è stato firmato ed è operativo, se le direttive e la modulistica per il consenso informato sono arrivate concretamente nelle sale parto di tutte le province calabresi, e quanti neonati siano stati effettivamente sottoposti al test da febbraio 2025 a oggi. Un provvedimento di civiltà e di alta protezione sanitaria come questo non può rischiare di rimanere impantanato nei cassetti dei dipartimenti o di viaggiare a due velocità sul territorio".