L'Università della Calabria avvia ufficialmente il progetto STAR X, finanziato con oltre 17,4 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell'ambito del Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027", con cui l'Unione Europea, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sostiene le infrastrutture di ricerca che producono innovazione per le imprese. A coordinarne le attività per i prossimi tre anni è stato nominato dal rettore Gianluigi Greco il professore Raffaele Giuseppe Agostino (ordinario del dipartimento di Fisica).
Il progetto
L'infrastruttura STAR (Southern Europe Thomson Back-scattering Source for Applied Research), ospitata nel campus di Arcavacata di Rende, è una sorgente compatta di raggi X che consente di analizzare in profondità la struttura interna della materia senza alterarla né danneggiarla, con applicazioni che vanno dalla diagnostica medica non invasiva al restauro dei beni culturali, fino al controllo di qualità industriale. Il progetto integra calcolo ad alte prestazioni e intelligenza artificiale per abilitare l'Imaging 4D – tecnica che permette di seguire con risoluzione micrometrica l'evoluzione dinamica dei campioni in tempo reale.
Il progetto affronta anche la dimensione ambientale: l'integrazione nella rete energetica intelligente del campus, con l'utilizzo della produzione fotovoltaica dell'Ateneo e di sistemi avanzati di accumulo, consentirà una riduzione stimata delle emissioni superiore a 1.300 tonnellate di CO2 all'anno.
"STAR X - ha detto il rettore Greco - non è soltanto un laboratorio di fisica, ma un vero ecosistema dell'innovazione, capace di attrarre talenti e collaborazioni industriali di alto profilo, con l'ambizione di diventare un motore di sviluppo economico e sociale per il Mezzogiorno".
"L'obiettivo è fare di STAR un punto di riferimento nazionale per la ricerca applicata", ha dichiarato Agostino, responsabile scientifico del progetto, "lavorando in rete con partner d'eccellenza quali l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Elettra Sincrotrone Trieste, l'Università di Milano-Bicocca e il CNR".
