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Straface: 10mila accessi agli sportelli psicologici a scuola

L’assessore Straface: “Lo psicologo a scuola è diventato un presidio fondamentale”. Coinvolte quasi 400 scuole calabresi nel progetto regionale “Discutiamone a Scuola”

Straface: 10mila accessi agli sportelli psicologici a scuola

Il monitoraggio regionale sul progetto “Discutiamone a Scuola”

Quasi 10mila accessi agli sportelli psicologici scolastici e oltre 18mila interventi realizzati nelle scuole calabresi. Sono i numeri emersi dal monitoraggio regionale del progetto “Discutiamone a Scuola”, illustrati nel corso di un incontro operativo svoltosi alla Cittadella regionale alla presenza dell’assessore all’Inclusione sociale e Welfare, Pasqualina Straface, dei rappresentanti delle Asp e dei dirigenti del Dipartimento regionale.

Secondo quanto emerso, il servizio di supporto psicologico negli istituti scolastici si sta rivelando uno strumento concreto per intercettare situazioni di disagio tra gli adolescenti, legate a bullismo, autolesionismo, disturbi alimentari, dipendenze digitali, difficoltà familiari e isolamento sociale.


Coinvolte quasi 400 scuole calabresi

Il progetto, finanziato con fondi comunitari e programmato fino al 2028, ha già raggiunto 394 scuole e 2.662 classi in tutta la regione, grazie al lavoro di 44 psicologi impiegati nelle cinque province calabresi.

I dati raccolti parlano di 18.959 interventi complessivi, tra incontri nelle classi, colloqui individuali, confronti con insegnanti e famiglie. In particolare, gli accessi agli sportelli di ascolto sono stati 9.951, dato che per la Regione rappresenta il segnale più evidente del bisogno espresso dagli studenti.

“Molti ragazzi hanno trovato nello psicologo scolastico una figura di riferimento capace di ascoltare senza giudicare”, ha evidenziato Straface, sottolineando come il progetto abbia consentito di far emergere problematiche che spesso restano nascoste.


Il ruolo delle Asp e della rete territoriale

Nel dettaglio, l’Asp di Cosenza è quella che ha registrato il numero più alto di colloqui individuali, mentre le altre aziende sanitarie provinciali hanno evidenziato un forte coinvolgimento di studenti, docenti e famiglie nelle attività di prevenzione e supporto.

Durante il confronto è stato inoltre sottolineato come, nei casi più delicati, il progetto abbia permesso di attivare una rete di intervento con servizi sociali, neuropsichiatria infantile e forze dell’ordine. Solo nel Cosentino si contano decine di segnalazioni ai servizi territoriali e numerosi invii specialistici.


Prevenzione e ascolto nelle scuole

L’assessore regionale ha ribadito che il progetto non si limita alla gestione delle emergenze, ma punta soprattutto alla prevenzione e alla costruzione di un ambiente scolastico più inclusivo e attento al benessere emotivo degli studenti.

Gli interventi hanno riguardato anche ansia, conflitti relazionali, gestione delle emozioni, cyberbullismo e difficoltà legate all’identità personale, coinvolgendo non solo gli alunni ma anche insegnanti e genitori.

“La salute psicologica degli studenti è parte integrante del diritto allo studio”, ha dichiarato Straface, evidenziando l’importanza di rafforzare il legame tra scuola, famiglie e servizi territoriali.


L’appello sulla rendicontazione dei fondi

Nel corso dell’incontro è stata infine richiamata l’attenzione sulla necessità di accelerare le procedure amministrative e la rendicontazione dei fondi europei destinati al progetto.

Per la Regione, infatti, la continuità dell’iniziativa dipenderà anche dalla capacità delle Asp di certificare correttamente le attività svolte e i risultati ottenuti, così da garantire nuove risorse per le prossime annualità.

Straface ha concluso ringraziando psicologi, operatori sanitari e personale scolastico impegnati quotidianamente nel progetto, definendo “Discutiamone a Scuola” uno degli interventi più significativi messi in campo dalla Regione Calabria sul fronte del disagio giovanile.