La Squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato tre persone per tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Fra queste c'è il sindacalista della Confsal-Fismic Maurizio Chiarolla, di 48 anni, candidato del centrosinistra alla presidenza della V circoscrizione Reggio Centro-Sud. Nei suoi confronti, su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli, il gip Claudia Colli ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita anche nei confronti degli indagati Salvatore Aricò e Roberto Puglia.
La ricostruzione
Secondo la Dda, gli arrestati avrebbero minacciato Antonio Hanaman e Gabriele Labate, sindacalisti rispettivamente della Cisl e della Uil, per farli desistere dall’intraprendere iniziative sindacali che potessero ostacolare l’assunzione da parte delle società operanti nello stabilimento Hitachi Rail spa di Reggio Calabria, di lavoratori sponsorizzati da Chiarolla. Inoltre, i tre sono accusati dell'incendio, scoppiato nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2025, che ha distrutto le auto dei due sindacalisti. Rogo che sarebbe stato innescato da un quarto indagato per il quale il gip ha rigettato l'arresto.
L'inchiesta della Dda è scattata da un'altra tentata estorsione per cui è indagato Maurizio Chiarolla. Tentata estorsione che ha portato, il 30 giugno 2024, all'incendio che ha distrutto l'auto di Nunzio Blandini, manager della Miri Spa, un'impresa che opera in subappalto della Hitachi. Secondo gli inquirenti, il sindacalista arrestato voleva imporre assunzioni di operai e costringerlo a omettere licenziamenti di soggetti iscritti alla Confsal-Fismic.
