La Calabria si conferma tra le regioni italiane con i livelli più alti di spesa legati al gioco d’azzardo. È quanto emerge dalla quarta edizione del “Libro nero sull’azzardo”, realizzato da Federconsumatori, Fondazione Isscon e Cgil, che analizza l’andamento del comparto nel 2025.
Calabria ai primi posti per spesa pro capite
Nel corso dell’ultimo anno, tra scommesse, slot e piattaforme digitali, nella regione sono stati movimentati più di 6,17 miliardi di euro. La media pro capite sfiora i 4mila euro per residente, dato che colloca la Calabria al terzo posto a livello nazionale.
A livello italiano il volume complessivo del gioco ha raggiunto i 165 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.
Il digitale traina il mercato dell’azzardo
A incidere maggiormente è soprattutto il comparto online. In Calabria il gioco virtuale ha infatti superato i 4,45 miliardi di euro, rappresentando oltre il 61% dell’intera raccolta regionale.
La spesa media online per cittadino supera abbondantemente quella nazionale, segnale di una diffusione sempre più ampia delle piattaforme digitali dedicate al gioco.
Tra le province calabresi è Cosenza a registrare il valore più alto della raccolta, seguita da Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
L’allarme su riciclaggio e disagio sociale
Secondo gli autori del rapporto, dietro questi numeri si nascondono criticità che vanno oltre il semplice fenomeno economico. Lo studio evidenzia infatti il rischio che consistenti flussi di denaro possano favorire attività di riciclaggio e interessi della criminalità organizzata, soprattutto nei territori più piccoli.
Viene inoltre sottolineato il legame tra difficoltà economiche e aumento del ricorso al gioco. In molte situazioni di disagio sociale, infatti, l’azzardo viene percepito come una possibile via di uscita dai problemi finanziari.
Preoccupano i dati dei piccoli comuni
Durante la presentazione del rapporto sono stati anticipati anche alcuni numeri relativi ai piccoli centri della Calabria, dove il gioco online registra valori particolarmente elevati.
Tra i comuni con la raccolta pro capite più alta figurano San Luca, Tropea, Ricadi, Stefanaconi e Melito Porto Salvo, con cifre che superano in alcuni casi i 7mila euro per abitante.
Per Federconsumatori e Isscon si tratta di dati che meritano approfondimenti e controlli più incisivi, sia sul piano economico che su quello sociale.
