Controlli e irregolarità, cresce l’allarme sul lavoro sommerso
I risultati delle attività ispettive condotte dalla Questura di Crotone nei settori agricolo, turistico e della ristorazione confermano la diffusione di situazioni di irregolarità e sfruttamento nel mercato del lavoro calabrese. È quanto sostiene la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, che definisce fondamentale il lavoro svolto dalle forze dell’ordine per contrastare fenomeni spesso nascosti.
Secondo il sindacato, la vicenda di Amendolara rappresenta soltanto la parte più visibile di un problema molto più ampio e radicato.
Le richieste avanzate alla Regione
Senese ha ricordato il confronto avvenuto nei giorni scorsi con la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, alla presenza del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore Giovanni Calabrese, insieme al segretario regionale UILA Pasquale Barbalaco.
In quell’occasione la UIL ha proposto di rafforzare il collegamento tra i Centri per l’impiego e il sistema della bilateralità agricola, così da creare strumenti efficaci e trasparenti per l’incontro tra lavoratori e aziende.
Per il sindacato, costruire una rete legale di collocamento significa sottrarre terreno ai caporali e interrompere il controllo illecito sulla manodopera.
“Dietro il caporalato un sistema di ricatti”
La UIL evidenzia come il caporalato non sia soltanto un fenomeno legato al lavoro nero, ma un sistema capace di alimentare sfruttamento economico, isolamento sociale e pressioni continue sui lavoratori più fragili.
Secondo Senese, molte persone finiscono intrappolate in condizioni di forte vulnerabilità, esposte a intimidazioni e abusi, senza alcuna tutela reale.
I dati emersi dai controlli effettuati nel Crotonese dimostrano, secondo il sindacato, la necessità di intensificare gli strumenti di contrasto e prevenzione.
Più forze e controlli contro lo sfruttamento
La UIL Calabria chiede infine un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e un ampliamento delle attività ispettive sul territorio.
Per il sindacato lo sfruttamento lavorativo deve essere affrontato come un fenomeno strettamente collegato alla criminalità organizzata, attraverso un’azione coordinata e interventi strutturali capaci di garantire legalità e diritti ai lavoratori.
