Dopo essersi fatto conoscere ed apprezzare, il vino calabrese punterà ad allargare la platea dei suoi clienti e ad intercettare nuovi consumatori con una sempre più intensa azione di business to business, puntando sull’enoturismo, diversificando l’offerta e i canali di vendita, in testa quelli digitali. Il Merano Wine Festival tira giù la saracinesca a Borgo Saverona, ma l’estate della vitivinicoltura calabrese sarà intensissima. Le fiere servono anche a capire in che direzione muoversi, e Michelangelo Bossio, il dirigente che coordina le attività fieristiche per conto dell’Arsac, indica con chiarezza la strategia del dipartimento e del suo braccio operativo.
La Calabria delinea, però, anche le tendenze venture dei grandi appuntamenti nazionali: dal 19 al 21 giugno l’anticipazione, nella tre giorni in programma a Tropea, dei temi dell’evento di Torino di fine settembre che ovviamente si svolgerà nel ricordo di Carlo Petrini, scomparso venti giorni fa, a metà luglio la terza edizione del Vinitaly and the city al Parco di Sibari. Le visite, però, si rendono: a novembre, i vini calabresi comporranno l’esclusivo parterre del Merano Wine Festival, stavolta ai piedi delle Alpi. Ma Helmut Kocher, in quanto a dettagli a tal proposito, è parsimonioso.