Grande partecipazione alla manifestazione
Sono state migliaia le persone che hanno preso parte ad Amendolara alla manifestazione organizzata da Cgil e Flai all’indomani della tragedia costata la vita a quattro braccianti agricoli. Un lungo corteo ha attraversato il paese per chiedere più tutele per i lavoratori e un contrasto più incisivo al caporalato.
Presenti sindacati e leader politici
Alla mobilitazione hanno partecipato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il segretario della Flai Giovanni Mininni e numerosi rappresentanti politici nazionali. In piazza anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e una delegazione del Movimento 5 Stelle guidata dalla vicepresidente Vittoria Baldino insieme all’europarlamentare Pasquale Tridico.
Omaggio alle vittime della strage
Prima della partenza del corteo, Landini e Mininni hanno deposto due corone di fiori nell’area di servizio dove si è verificata la tragedia. Alla manifestazione hanno aderito anche l’associazione Libera e gruppi di lavoratori stranieri arrivati da diverse regioni italiane.
Landini: “Serve una rivolta delle coscienze”
Dal palco, Maurizio Landini ha lanciato un appello contro lo sfruttamento lavorativo, parlando della necessità di una “rivolta morale e sociale”. Secondo il leader della Cgil, il fenomeno riguarda non solo l’agricoltura, ma anche settori come edilizia e logistica, in tutto il Paese.
Schlein chiede norme più severe
Elly Schlein ha chiesto un rafforzamento della normativa contro il caporalato, proponendo anche il sequestro preventivo delle aziende coinvolte nello sfruttamento dei lavoratori. La segretaria del Pd ha inoltre criticato la gestione dei fondi del Pnrr destinati al superamento degli insediamenti abusivi, sostenendo che solo una minima parte delle risorse disponibili sarebbe stata utilizzata.
Le critiche alla legge Bossi-Fini
Nel corso della manifestazione è stata ribadita da più parti la richiesta di superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Nicola Fratoianni ha accusato il governo di sottovalutare il problema dello sfruttamento e ha parlato della necessità di mettere fine all’ipocrisia sul tema del lavoro precario e sottopagato.
