Si chiude con numeri significativi il primo anno del progetto “Discutiamone a scuola”, promosso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone per rafforzare il supporto psicologico tra gli studenti. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e l’Ordine degli Psicologi, ha coinvolto quasi 5mila ragazzi e registrato oltre mille accessi agli sportelli d’ascolto attivati negli istituti scolastici della provincia.
Una rete di supporto nelle scuole del territorio
Il programma ha interessato trenta scuole secondarie del Crotonese, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto agli adolescenti alle prese con difficoltà relazionali, emotive ed evolutive, fenomeni cresciuti soprattutto dopo il periodo pandemico. L’ASP ha messo in campo un’équipe composta da quattro dirigenti psicologi inseriti nell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile e adolescenziale dell’ospedale “San Giovanni di Dio”.
“Prevenzione e ascolto direttamente tra i giovani”
Il direttore generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano, ha sottolineato l’importanza del progetto come strumento di prevenzione e vicinanza alle famiglie. Secondo Graziano, la presenza costante degli psicologi negli istituti scolastici ha contribuito a ridurre diffidenze e timori legati alla richiesta di aiuto, favorendo un approccio preventivo capace di individuare precocemente situazioni di disagio.
Oltre 480 incontri e centinaia di classi coinvolte
Nel corso dell’anno scolastico sono stati organizzati 484 incontri collettivi che hanno interessato 291 classi, in particolare gli studenti delle terze medie e del biennio delle scuole superiori. Gli interventi si sono sviluppati attraverso colloqui individuali negli sportelli d’ascolto e attività di gruppo dedicate al miglioramento delle relazioni, all’inclusione e alla gestione dello stress emotivo.
Verso una rete stabile per la salute mentale dei giovani
Dall’analisi svolta dall’équipe emerge che la continuità del servizio ha favorito una partecipazione più consapevole da parte degli studenti, superando la logica degli interventi occasionali. La programmazione triennale consentirà ora di consolidare il progetto, trasformando le scuole in veri presìdi territoriali per la tutela della salute mentale e del benessere giovanile.
