Il Consiglio regionale della Calabria si prepara ad affrontare in modo specifico il tema del caporalato e dello sfruttamento del lavoro agricolo. A confermarlo è il presidente dell’Assemblea, Salvatore Cirillo, che ha accolto l’invito del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a dedicare un momento istituzionale di approfondimento alla vicenda.
Un confronto politico dopo la tragedia di Amendolara
La decisione arriva a seguito della drammatica vicenda avvenuta nel Cosentino, che ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di lavoro dei migranti e sui fenomeni di sfruttamento nel settore agricolo.
Cirillo sottolinea la necessità di una riflessione “seria e responsabile”, capace di tradursi in azioni istituzionali concrete.
Commissione Agricoltura e audizioni delle parti sociali
Prima del passaggio in Aula, i lavori saranno preceduti da un confronto nella Sesta Commissione consiliare, competente in materia di agricoltura, convocata per venerdì prossimo alle ore 15.
Nel corso ella seduta saranno ascoltati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, con l’obiettivo di raccogliere proposte e contributi utili a contrastare il fenomeno del caporalato.
Un passaggio definito “propedeutico” e condiviso con il presidente Occhiuto, pensato per approfondire il quadro e coinvolgere tutti gli attori del settore.
Consiglio regionale anticipato per l’approfondimento
La seduta del Consiglio regionale prevista per lunedì 8 giugno è stata anticipata alle 10.30, proprio per consentire uno spazio dedicato esclusivamente alla discussione sul tema.
L’obiettivo è garantire un confronto più ampio e strutturato all’interno dell’Aula, alla luce della gravità della situazione emersa nelle ultime settimane.
Un appello a una risposta unitaria delle istituzioni
Cirillo auspica che dal Consiglio regionale possa arrivare un messaggio chiaro e condiviso, capace di unire tutte le forze politiche su un obiettivo comune.
Non solo un segnale di vicinanza alle vittime, ma anche un impegno concreto contro lo sfruttamento lavorativo, per la tutela della legalità e la difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori.
