Il gip del Tribunale di Castrovillari ha deciso di convalidare il fermo per Safeer Ahmed e Ali Raza su cui pende l’accusa di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei quattro braccianti di Amendolara. Il magistrato ha disposto altresì la custodia cautelare nel carcere di Castrovillari. Entrambi erano stati portati nell’istituto penitenziario a seguito del fermo disposto lunedì mattina dalla Procura di Castrovillari.
Forse l'aiuto di una terza persona
Gli indagati per la tragedia di Amendolara potrebbero essere stati aiutati da una terza persona. E’ quanto emerge dal racconto di Mohammad Taj, l’unico sopravvissuto della strage, che lo ha indicato come amico dei presunti responsabili. Dopo il fermo dei 31enni Safeer Ahmed e Ali Raza, avvenuto lunedì pomeriggio, gli agenti hanno interrogato gli amici e conoscenti di cui facevano parte sia le vittime sia gli indagati. Da quanto si apprende, i componenti dei gruppi di origine afghana e pakistana, compreso il superstite, sono stati trasferiti da Villapiana e Trebisacce per essere portati in un'altra località.
