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Nuova aggressione nel carcere di Arghillà, due agenti feriti

I poliziotti penitenziari colpiti con oggetti taglienti durante il rientro dei detenuti. L’Osapp chiede interventi urgenti al Governo

Nuova aggressione nel carcere di Arghillà, due agenti feriti

Ancora tensione all’interno della casa circondariale di Arghillà, a Reggio Calabria, dove due agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel corso di un’aggressione avvenuta durante le attività interne dell’istituto.

A denunciare l’accaduto è il sindacato Osapp, che parla dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale in servizio.


L’attacco durante il rientro dai passeggi

Secondo quanto riferito dal sindacato, l’aggressione si sarebbe verificata nella fase di rientro dei detenuti dopo l’ora d’aria. Alcuni reclusi avrebbero utilizzato armi rudimentali ricavate da lamette per colpire i due agenti.

I poliziotti hanno riportato ferite da taglio e sono stati medicati dopo il trasferimento nelle strutture sanitarie competenti.


Il sindacato denuncia una situazione sempre più critica

Per l’Osapp quanto accaduto conferma il clima di forte tensione che da tempo interessa il carcere reggino. Il sindacato sostiene che il personale sia costretto a operare quotidianamente in condizioni difficili e con livelli di sicurezza considerati insufficienti.

Nella nota diffusa dopo l’episodio, l’organizzazione sindacale parla di un sistema ormai in forte sofferenza, dove le aggressioni e gli episodi di violenza sarebbero diventati sempre più frequenti.


Montesano: “Gli agenti non possono essere lasciati soli”

Il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano, ha espresso forte preoccupazione per la situazione vissuta dagli operatori della Polizia penitenziaria, denunciando l’assenza di interventi concreti per affrontare le criticità del sistema carcerario.

Secondo Montesano, il personale non può continuare a lavorare in un contesto caratterizzato da emergenze continue e da una crescente esposizione ai rischi.


Richiesta di confronto con il Governo

Dopo l’episodio di Arghillà, l’Osapp ha annunciato di aver chiesto un’audizione urgente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Il delegato regionale Luigi Barbera ha spiegato che il sindacato intende portare all’attenzione del Governo la situazione delle carceri calabresi e le difficoltà affrontate quotidianamente dagli agenti. In assenza di risposte concrete, l’organizzazione non esclude ulteriori forme di protesta.