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Amendolara, c'è un sopravvissuto nella strage dei quattro migranti

Il cittadino afghano superstite ha raccontato: "I soldi non ce li davano, la casa sì"

Amendolara, c'è un sopravvissuto nella strage dei quattro migranti

Nella strage di Amendolara, dove sono morti carbonizzati quattro braccianti pakistani, c’è un sopravvissuto. È un cittadino afghano che viveva con le vittime a Villapiana. L’uomo, raccontando quegli attimi drammatici, ha affermato che i due fermati, accusati di omicidio volontario, volevano del denaro per il trasporto. Ma le vittime non volevano darglieli.

Al loro diniego, i due hanno cosparso di benzina la vettura e poi hanno appiccato il fuoco con un accendino, bruciando vivi i quattro migranti. Lui, invece, è riuscito a salvarsi avendo rotto un finestrino. L’uomo ha anche raccontato le minacce a cui venivano sottoposti dai due aguzzini. Quest’ultimi li minacciavano con coltelli e pistole e non li pagavano: "I soldi non ce li davano, - ha dichiarato - da mangiare sì, la casa sì ma i soldi no" ha raccontato aggiungendo che c'è una "grande mafia del Pakistan".