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Catanzaro, il nuovo PSC passa in Commissione

La vicesindaca Iemma: "La parola ora spetta al Consiglio comunale e alla città"

Catanzaro, il nuovo PSC passa in Commissione

“Dopo la conferenza stampa di presentazione dei giorni scorsi, il documento definitivo del Piano Strutturale Comunale (PSC), adottato all’unanimità dalla Giunta guidata da Nicola Fiorita, passa in Commissione. La parola ora spetta al Consiglio comunale e alla città, che potranno esprimersi su una visione di sviluppo destinata a segnare il futuro del capoluogo”. Lo annuncia la vicesindaca con delega all’urbanistica di Catanzaro, Giusy Iemma, precisando che si tratta di un punto di svolta che segna la rottura definitiva con una lunga stagione di consumo indiscriminato di suolo e di espansioni urbanistiche prive di una visione organica.


Accoglienza e sostenibilità


“Il nuovo PSC – prosegue - si fonda sul principio del consumo di suolo a saldo zero, tutelando le aree più fragili dal punto di vista idrogeologico e costiero. Le tre anime del cambiamento alle quali ci siamo ispirati sono: accoglienza, inclusione e sostenibilità. Accogliere significa creare le condizioni affinché giovani e nuove famiglie scelgano di restare o trasferirsi a Catanzaro, incentivando l’affitto calmierato e rafforzando servizi e infrastrutture formative. Includere significa ripensare gli spazi pubblici a misura di una popolazione sempre più anziana, promuovendo una “città dei 15 minuti”, nella quale i servizi essenziali siano facilmente raggiungibili, e sperimentando nuove forme di co-housing intergenerazionale. Sostenibilità significa invece rigenerare l’esistente, densificare i quartieri consolidati e limitare l’espansione periferica incontrollata, trasformando Catanzaro in una città che cresce rigenerandosi”.


Gli elementi introdotti


Il centro storico e le aree connesse potranno diventare il polo della cultura, della formazione e del gusto, rilanciando il commercio attraverso il recupero dell’artigianato artistico, il riuso degli edifici abbandonati e la valorizzazione degli spazi pubblici. Proprio qui il Piano introduce importanti elementi di semplificazione e innovazione: vengono liberalizzate le funzioni insediabili, incentivato il rinnovo edilizio e semplificate le regole per il riuso del patrimonio esistente.

“Il quartiere Lido – conclude - sarà sempre più legato all’economia del mare e al turismo, valorizzando il porto e il patrimonio ambientale di Giovino. Sala diventerà il nodo centrale della nuova mobilità urbana e intermodale, mentre le aree della Fiumarella potranno trasformarsi in un grande parco fluviale e sportivo. Germaneto consoliderà il proprio ruolo direzionale e produttivo d’eccellenza e quartieri come Gagliano, Mater Domini e Siano saranno sempre più integrati nel sistema ambientale e paesaggistico della città”.