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Tutela salute mentale, la giunta Fiorita delibera atto di indirizzo

La vicensindaca Iemma: "Solleciteremo per l'istituzione sul territorio regionale del PDTA"

Tutela salute mentale, la giunta Fiorita delibera atto di indirizzo

Sulla base dell’eco non ancora spenta a Catanzaro del suicidio/infanticidio dello scorso aprile, la giunta presieduta dal sindaco Fiorita, su proposta degli assessori Iemma e Belcaro, ha deliberato un atto di indirizzo per la tutela della salute mentale e del benessere sociale della neo mamma che prevede il coinvolgimento, per la parte si sua competenza, della Regione Calabria.


Sinergia con la Regione Calabria

“Dopo il passaggio in giunta – spiega Giusy Iemma, titolare della delega ai rapporti con il sistema sanitario – ci attiveremo con il presidente Occhiuto e il dipartimento Tutela della Salute per sollecitare l'istituzione sul territorio regionale di un apposito Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, il cosiddetto PDTA, che preveda lo screening universale, strutturato e gratuito per le neo mamme, garantendo una presa in carico multidisciplinare che approcci il problema nei suoi diversi aspetti: psichiatrico, psicologico e sociale. La diagnosi precoce rappresenta lo strumento più efficace di prevenzione per anticipare l'aggravarsi della patologia e scongiurare esiti tragici”.


Salto di qualità assistenziale e culturale

“L'introduzione di uno screening strutturato – prosegue la vicesindaca - nel percorso nascita permetterebbe di intercettare tempestivamente i segnali di disagio prima della cronicizzazione o dell'esacerbazione acuta. Il Comune pur non avendo competenze dirette sulla spesa sanitaria propriamente detta, esercita per legge funzioni fondamentali in materia di servizi sociali, socio-assistenziali e di tutela della salute pubblica, in stretta sinergia con l’ASP e con il sistema sanitario regionale. C’è dunque la necessità di integrare competenze e profili professionali per compiere un salto di qualità assistenziale ma anche culturale non più rinviabile”.

L’Amministrazione comunale promuoverà la sottoscrizione di un protocollo d'Intesa con l'Asp di Catanzaro, attraverso i consultori, i centri di salute mentale, il dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, l'Ordine degli psicologi della Calabria, l'Ordine degli assistenti sociali della Calabria, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, con l’obiettivo di creare una rete di allerta precoce e di monitoraggio attivo sul territorio urbano.


L'appello alla Regione Calabria

“In delibera – aggiunge Iemma - abbiamo anche dato indirizzo al settore Politiche Sociali affinché, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili e mediante l'eventuale accesso a bandi nazionali ed europei attivi campagne di sensibilizzazione e informazione comunali per abbattere lo stigma sociale che ancora circonda il disagio mentale post parto, valorizzando la figura dell'assistente sociale e dello psicologo come alleati istituzionali accessibili a tutte le famiglie. Alla Regione chiediamo infine il potenziamento del personale psicologico, psichiatrico e degli assistenti sociali in forza ai consultori familiari della nostra città, presìdi territoriali oggi fondamentali ma storicamente carenti di risorse organiche, per consentire la reale copertura di questo nuovo standard di prestazioni universali”.