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Intimidazioni nel Vibonese, mobilitazione per dire no alla violenza

L'iniziativa, promossa dal coordinamento provinciale di Libera Vibo Valentia, si terrà venerdì 22 maggio

Intimidazioni nel Vibonese, mobilitazione per dire no alla violenza

“Davanti ai recenti e reiterati atti di violenza e intimidazione che hanno colpito profondamente il tessuto sociale ed economico del territorio vibonese, il mondo della scuola decide di non restare indifferente. Contro la prepotenza criminale e il rischio di una rassegnazione silenziosa, la comunità scolastica ha scelto di schierarsi apertamente e di accogliere con forza l’appello lanciato dal nostro coordinamento provinciale”. Lo dichiara in una nota il Coordinamento Provinciale di Libera Vibo Valentia in merito alla mobilitazione che si svolgerà venerdì 22 maggio insieme agli istituti scolastici vibonesi.


Il valore civile dell'iniziativa

“Abbracciando la campagna regionale di Libera Calabria – si legge nella nota - dedicata al consumo critico e al sostegno all'impresa sana, le scuole vibonesi manderanno un messaggio chiaro e corale contro la cultura del ricatto e della ’ndrangheta. La giornata assume inoltre un profondo valore civile, collocandosi alla vigilia del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci”.

“Con questa mobilitazione, - conclude il Coordinamento - gli studenti e le studentesse in sinergia con il loro corpo docenti sono la dimostrazione più bella e concreta di come la cultura sia sempre più forte della paura. L’obiettivo è stimolare una riflessione profonda sul valore etico delle nostre scelte quotidiane, per ribadire che l’economia del territorio deve basarsi esclusivamente sulla trasparenza, sul merito e sul diritto inviolabile di fare impresa liberamente. La scuola c'è, unita e senza paura”.