A Cosenza ancora una volta la panchina rossa dedicata alla memoria della giornalista Maria Rosaria Sessa, uccisa dall’ex fidanzata il 9 dicembre 2002, è stata vandalizzata. Il sindaco Franz Caruso ha espresso la propria indignazione in una nota tramite cui condanna fermamente il vile atto di vandalismo.
Atto intollerabile
"Un gesto grave, offensivo e intollerabile - ha affermato il primo cittadino - che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina rappresenta: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l'impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere. A nome dell'intera Amministrazione comunale manifesto piena vicinanza al Circolo della Stampa Maria Rosaria Sessa, al suo presidente Franco Rosito ed a tutto il direttivo, da anni impegnati nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e cultura della legalità e del rispetto della dignità delle donne. Il Comune di Cosenza – ha proseguito - contribuirà alla risistemazione della Panchina rossa affinché venga restituita quanto prima alla città nel suo significato più autentico e profondo. Non consentiremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti".
