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IA e minori, Scarpino: “Serve tecnologia che protegga i ragazzi, non che li sfrutti”

A Napoli, agli Stati Generali della Comunicazione sui Minori, il Corecom Calabria rilancia il tema dell’etica digitale con il progetto Colnissar

IA e minori, Scarpino: “Serve tecnologia che protegga i ragazzi, non che li sfrutti”

Napoli, confronto su minori e comunicazione digitale

Al Maschio Angioino si è svolto l’incontro nazionale dedicato ai minori e alla responsabilità dei media, con istituzioni, mondo accademico e rappresentanti ecclesiastici.


Colnissar, progetto calabrese per un’IA etica

Al centro del dibattito il progetto Colnissar, sviluppato in Calabria come modello di intelligenza artificiale pensato per mettere al centro la persona e non la tecnologia. Per Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria, l’IA deve essere progettata per riconoscere limiti e fragilità, non per sfruttarle.


Il rischio per i più giovani

Scarpino ha evidenziato come i minori siano particolarmente esposti agli effetti delle tecnologie digitali, spesso progettate per catturare attenzione e influenzare comportamenti.


Tecnologia e libertà

Richiamati anche i rischi legati a profilazione e neuromarketing, che possono incidere su scelte, emozioni e libertà delle persone, soprattutto dei più giovani.


La sfida dell’etica digitale

Per il Corecom Calabria serve un approccio diverso: una tecnologia che accompagni la crescita dei ragazzi senza manipolarli o condizionarli. Scarpino ha infine sottolineato il valore della Calabria come possibile laboratorio di innovazione responsabile e culturale nel campo digitale.