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Finto carabiniere tenta di truffare anziana: arrestato a Catanzaro

Determinante la segnalazione di un vicino di casa che ha permesso ai militari di intervenire prima che la truffa venisse portata a termine

Finto carabiniere tenta di truffare anziana: arrestato a Catanzaro

Il raggiro ai danni di una donna di 78 anni

Avrebbe cercato di raggirare un’anziana di 78 anni spacciandosi per un appartenente alle Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di impossessarsi dei suoi gioielli. Per questo un uomo originario di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri di Catanzaro con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso. L’episodio risale al 4 maggio scorso ed è avvenuto nel quartiere Gagliano della città calabrese.


La telefonata e la richiesta dei preziosi

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto truffatore avrebbe contattato telefonicamente la vittima qualificandosi falsamente come rappresentante delle Forze dell’Ordine. Durante la conversazione avrebbe convinto la donna della necessità di effettuare controlli sulla provenienza dei gioielli custoditi in casa. All’anziana sarebbe stato quindi comunicato che un presunto “collega” si sarebbe presentato di lì a poco presso l’abitazione per ritirare i preziosi.


Decisiva la segnalazione di un vicino

A far scattare l’allarme è stato un vicino di casa della donna, insospettito dalla presenza di un uomo che continuava a citofonare mentre parlava al cellulare. L’uomo ha così avvertito i Carabinieri della Compagnia di Catanzaro, consentendo ai militari di intervenire tempestivamente. Le immediate indagini hanno permesso di individuare il sospettato nel centro cittadino. L’uomo si trovava vicino a un’auto con targa estera e numero di telaio reso irrintracciabile e, al momento del controllo, avrebbe simulato un guasto al motore del veicolo.


Arresto e domiciliari con braccialetto elettronico

Oltre alla tentata truffa aggravata, all’indagato sono stati contestati anche i reati di ricettazione e falsità materiale. Dopo l’arresto in flagranza, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Catanzaro. Successivamente, durante l’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.