È stata rideterminata dalla Corte d’Appello di Catanzaro la condanna di primo grado (10 anni di reclusione in 5 anni, 9 mesi e 10 giorni) nei confronti di Daniele Furriolo, imputato per l’aggressione a Eugenio Mancuso. Quest’ultimo è stato ferito con più fendenti al torace e lasciato agonizzante sulla strada. In appello sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche.La ricostruzioneLa Corte ha confermato il risarcimento alle parti civili. Secondo la Procura, Mancuso venne colpito con diverse coltellate da Furriolo che lo aveva attirato con un pretesto. La vittima aveva riportato danni importanti, fra cui perforazioni a polmone e cuore. Solo la tempestività dei soccorsi ha impedito il peggio. Per gli investigatori, Furriolo serbava rancore verso Mancuso per ragioni sentimentali legati ad una ragazza. In primo grado erano stati condannati anche Daniel Ciambrone, a 5 mesi di reclusione per omissione di soccorso, e Vittorio Boccuto, a 1 anno e 4 mesi sia per favoreggiamento personale sia per omissione di soccorso.
Catanzaro, accoltellò un coetaneo: pena ridotta in appello
I giudici lo hanno condannato a 5 anni e 9 mesi a fronte dei 10 anni chiesti in primo grado
