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Regione Calabria, nuovo piano contro erosione e alluvioni

Il vicepresidente Filippo Mancuso presenta il Piano per ridurre il rischio idrogeologico e contrastare l’erosione costiera

Regione Calabria, nuovo piano contro erosione e alluvioni

Un piano strategico dopo il ciclone Harry

La Regione Calabria accelera sulla sicurezza del territorio e sulla difesa delle coste. A fare il punto sul “Piano speditivo della compensazione dei sedimenti” è stato il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso, che ha presieduto alla Cittadella regionale una riunione tecnica dedicata allo stato di avanzamento del progetto nato dopo gli eccezionali eventi meteorologici causati dal ciclone Harry.


Obiettivo: gestione dei sedimenti e tutela delle spiagge

Il Piano punta alla gestione del materiale accumulato nei corsi d’acqua e al suo riutilizzo per il ripascimento delle spiagge e il contrasto all’erosione costiera. Un intervento pensato non solo per affrontare le emergenze, ma anche per creare una strategia strutturale di tutela ambientale e idrogeologica.


Tecnici e istituzioni al tavolo regionale

All’incontro hanno partecipato il dirigente generale del dipartimento Governo del territorio, Francesco Tarsia, il dirigente della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, e il segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Italia Meridionale, Vera Corbelli, insieme ai dirigenti tecnici dell’Autorità.


Mappatura del territorio e aree di intervento

Il Piano, elaborato dall’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale in collaborazione con la Regione Calabria, ha consentito di individuare le principali aree di accumulo dei sedimenti e quelle potenzialmente utilizzabili per il prelievo del materiale. Gli studi hanno preso in esame aspetti fisici, territoriali e ambientali per programmare interventi compatibili con l’equilibrio dei corsi d’acqua.


Milioni di metri cubi di materiale disponibile

Attraverso sopralluoghi, indagini tecniche e analisi di laboratorio è stato stimato nei bacini idrografici regionali un volume di sedimenti pari a diversi milioni di metri cubi. Un patrimonio che potrà essere utilizzato sia per gli interventi urgenti di protezione civile sia per opere di compensazione ambientale e infrastrutturale.


Mancuso: “Passaggio storico per la Calabria”“Si tratta di un passaggio storico per la tutela del territorio regionale”, ha dichiarato Filippo Mancuso. Il vicepresidente ha sottolineato come il Piano permetterà di ripristinare la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua e, allo stesso tempo, di utilizzare il materiale in eccesso per il ripascimento delle coste e per importanti opere infrastrutturali.


Riduzione del rischio alluvioni e nuovi equilibri ambientali

Secondo Mancuso, il progetto contribuirà anche a mitigare il rischio di alluvioni e a ristabilire il corretto equilibrio morfologico dei corsi d’acqua, alterato in passato sia da prelievi incontrollati di sedimenti sia dai successivi divieti assoluti introdotti negli anni.


Verso l’approvazione definitiva del PianoIl Piano sarà sottoposto entro metà maggio all’approvazione della Conferenza operativa dell’Autorità di Bacino distrettuale e degli organi regionali competenti, passaggio decisivo per l’avvio operativo degli interventi previsti.