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Cosmetici vietati sul mercato, tre imprenditori a processo

L’indagine della Guardia di Finanza di Catanzaro ha portato al sequestro di migliaia di prodotti contenenti una sostanza bandita dall’Unione Europea

Cosmetici vietati sul mercato, tre imprenditori a processo

Profumi, creme e prodotti per l’igiene personale contenenti una sostanza vietata perché ritenuta dannosa per la salute sono finiti al centro di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Catanzaro, conclusasi con il rinvio a giudizio di tre rappresentanti legali di attività commerciali del settore cosmetico.

Maxi sequestro in diverse regioni italiane

Nel corso delle perquisizioni effettuate tra Calabria, Lombardia, Piemonte, Veneto e Campania, i finanzieri hanno sequestrato oltre 40 mila confezioni di cosmetici, insieme a materiale destinato alla produzione e al confezionamento.


La sostanza incriminata è il “Lilial”

Gli investigatori hanno accertato la presenza del Butylphenyl Methylpropional, conosciuto come “Lilial”, una fragranza sintetica utilizzata nei prodotti per la cura della persona e vietata dall’1 marzo 2022 perché considerata potenzialmente cancerogena.


I controlli avviati nel Soveratese

L’attività investigativa è partita da alcune verifiche eseguite dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Soverato in esercizi commerciali della zona. Durante i controlli sono stati trovati circa 1.300 prodotti esposti per la vendita contenenti la sostanza proibita.


Le analisi chimiche confermano i sospetti

I campioni sequestrati sono stati sottoposti a esami di laboratorio che hanno confermato la presenza del composto vietato indicato sulle etichette dei cosmetici.


Ricostruita la rete di approvvigionamento

Attraverso l’esame della documentazione commerciale, le Fiamme Gialle sono riuscite a risalire a cinque aziende produttrici e distributrici coinvolte nella commercializzazione dei prodotti irregolari.


Segnalazione al sistema europeo RAPEX

Le risultanze dell’inchiesta sono state trasmesse anche al sistema comunitario RAPEX, la piattaforma europea di allerta rapida sui prodotti non alimentari pericolosi, che permette il ritiro dal mercato degli articoli ritenuti a rischio per i consumatori.


Tre legali rappresentanti rinviati a giudizio

I tre imputati dovranno ora rispondere dell’accusa prevista dal decreto legislativo che punisce la produzione e la vendita di cosmetici potenzialmente nocivi per la salute umana.