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“Teorema”, Riesame conferma il carcere per l’ex vicepresidente della Provincia di Crotone

“Teorema”, Riesame conferma il carcere per l’ex vicepresidente della Provincia di Crotone

Il Tribunale del Riesame ha rigettato i ricorsi presentati dalle difese nell’ambito dell’inchiesta Teorema, confermando integralmente le misure cautelari già disposte dal gip e l’impianto accusatorio formulato dalla Procura. La decisione riguarda i tre indagati destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi nelle scorse settimane.

Confermato il carcere per Fabio Manica e Giacomo Combariati
Resta in carcere Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia di Crotone, indicato dagli investigatori come figura centrale e di vertice del presunto sodalizio criminale. Confermata anche la misura detentiva nei confronti di Giacomo Combariati.

Obbligo di allontanamento per Francesco Manica
Rimane invariata anche la posizione dell’avvocato Francesco Manica, fratello di Fabio, che dovrà continuare a rispettare la misura cautelare che gli impone il divieto di permanenza nel territorio provinciale.

Diciannove indagati e appalti pubblici sotto accusa
L’inchiesta coinvolge complessivamente 19 persone e nasce da una complessa attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza di Crotone su un presunto sistema di corruzione e turbativa d’asta. Al centro degli accertamenti figurano alcuni appalti gestiti dall’Amministrazione provinciale per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

L’ipotesi della Procura: gare pilotate per favorire imprese locali
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le procedure di affidamento dei lavori pubblici sarebbero state sistematicamente orientate per favorire una rete di imprenditori e professionisti locali, in cambio di utilità e favori illeciti.

Il rischio di inquinamento probatorio alla base delle misure
Le misure cautelari sono state adottate sulla base del concreto rischio di inquinamento delle prove. Per gli investigatori, gli indagati avrebbero potuto sfruttare la propria influenza sugli uffici amministrativi dell’ente per alterare documenti contabili o condizionare eventuali testimoni chiave.

Entro 45 giorni le motivazioni del Riesame
I giudici del Tribunale del Riesame si sono riservati 45 giorni per il deposito delle motivazioni. Solo dopo la pubblicazione del provvedimento le difese potranno valutare un eventuale ricorso in Cassazione.