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"Ripopola Calabria", il piano della Regione per rilanciare i borghi

"Ripopola Calabria", il piano della Regione per rilanciare i borghi
La Regione Calabria parte con un nuovo progetto innovativo con lo scopo di contrastare lo spopolamento e rilanciare i borghi del nostro territorio. Oggi prende il via la fase pilota del programma “Ripopola Calabria”, che mira a favorire l’arrivo di nuovi residenti attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico.  

Lo scopo

“L’obiettivo è chiaro: - si legge nella nota della Regione Calabria - ridare vita ai piccoli centri calabresi, valorizzando gli immobili inutilizzati e trasformandoli in abitazioni per chi sceglierà di trasferirsi in Calabria per almeno dieci anni. In questa prima fase, la Regione inviterà i Comuni a manifestare il proprio interesse segnalando immobili pubblici disponibili e idonei alla destinazione abitativa. L’iniziativa è rivolta ai borghi con meno di 5.000 abitanti che abbiano registrato un calo della popolazione negli ultimi anni. Gli immobili dovranno essere regolarmente accatastati, conformi alle norme urbanistiche e destinati ad abitazione. Saranno privilegiate soluzioni abitative adeguate alle diverse tipologie familiari, dai nuclei singoli fino alle famiglie più numerose”.  

Le fasi

Il programma sarà articolato in tre fasi: la raccolta delle manifestazioni di interesse, la verifica della disponibilità degli immobili e, infine, la definizione di un Piano regionale per la rigenerazione dei piccoli Comuni. “Terminate le prime due fasi, quelle di mappatura dell’esistente, - prosegue - verrà creata una vetrina online degli immobili disponibili, che potranno dunque essere scelti e richiesti da cittadini che vorranno, aderendo al progetto, trasferire la propria residenza in Calabria, impegnandosi a vivere nella nostra Regione per almeno 10 anni. Per sostenere questo percorso, la Regione prevede di dar loro contributi fino a 2.000 euro al metro quadro, con un massimo di 280.000 euro per unità abitativa, destinati agli interventi di riqualificazione”.  

Gli interventi ammessi

Gli interventi che saranno oggetto di finanziamento interesseranno la progettazione, i lavori di ristrutturazione, il miglioramento sismico ed energetico degli edifici, nonché le spese tecniche e di comunicazione. I Comuni potranno presentare la propria candidatura tramite la piattaforma dedicata, con la Regione pronta ad assicurare un sostegno tecnico per la predisposizione delle domande.