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Dramma di Catanzaro, bimba sopravvissuta è stabile

Dramma di Catanzaro, bimba sopravvissuta è stabile
La bambina di 6 anni, sopravvissuta alla tragedia di Catanzaro in cui ha perso la madre e i due fratelli di 4 mesi e 4 anni, è sempre ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Gaslini” di Genova. Secondo quanto dichiara il nosocomio, le condizioni cliniche sono soddisfacenti e non ha riportato alcun esito dal punto di vista neurologico. La piccola e la famiglia sono state prese in carico dal punto di vista psicologico.  

Fondamentale l'intervento dell'ospedale "Dulbecco"

“La bambina – afferma Andrea Moscatelli dell’Uoc della Terapia Intensiva neonatale e pediatrica del “Gaslini” - è stata automizzata dalla ventilazione meccanica ormai da giorni. È cosciente, orientata, perfettamente sveglia, non ha subito conseguenze neurologiche e nonostante le gravi lesioni al fegato e alla milza e all’aorta non sussistono in questo momento delle condizioni che possono porre al rischio di vita. Speriamo presto di poterla trasferire in un ambiente semintensivo. Per il trasporto è stata cruciale la stabilizzazione che è avvenuta a Catanzaro grazie all’intervento degli anestesisti, rianimatori e radiologi interventisti che si sono occupati inizialmente della bambina. Noi, poi, abbiamo gestito il trasporto della paziente. Abbiamo cercato di metterla nelle condizioni migliori per poter recuperare dal punto di visto neurologico”.  

Il ricovero in Terapia Intensiva

Per Roberto Formigari dell’Uoc di Cardiologia del nosocomio genovese, le condizioni della bambina dal punto di vista cardiovascolare sono stabili: “Le condizioni della bambina dal punto di vista cardiovascolare sono relativamente stabili. Chiaramente ha in questo momento bisogno dell’assistenza della terapia intensiva. La stabilizzazione della lesione aortica è stata eseguita presso il “Pugliese” di Catanzaro apponendo uno stent ricoperto e fondamentalmente riuscendo a salvare la vita a questa paziente. Infatti i colleghi sono stati molto bravi e questo ha permesso di svolgere il trasporto da parte della nostra équipe intensiva di anestesisti con sicurezza. Procedura non da poco soprattutto in un contesto di trauma acuto e con un rischio di scompenso importante di perdita di sangue che, però, ha consentito la possibilità di trasferimento in sicurezza”. Un intervento fondamentale quello del team del presidio “Pugliese” dell’ospedale “Dulbecco”: “Da questo punto di vista – prosegue Formigari - la protesi che è stata impiantata dai colleghi di Catanzaro è stabile e sta facendo il suo lavoro e noi dobbiamo solo controllare la situazione. Ovviamente valuteremo in futuro la situazione complessiva dell’aorta. Per il resto, è chiaro che si tratta di un quadro importante di politrauma”.