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Dissesto, Calabria modello resilienza al confronto nazionale

Dissesto, Calabria modello resilienza al confronto nazionale

La Calabria è stata protagonista del confronto nazionale su dissesto idrogeologico ed emergenze climatiche durante il convegno “Sinergie per la Resilienza”, ospitato nell’Aula Magna dell’Università della Calabria e promosso da No.Do. Formazione Academy con l’Unical.

La risposta ai cicloni del 2026
La Regione ha illustrato l’esperienza maturata tra gennaio e marzo 2026, quando il territorio calabrese ha affrontato tre eventi ciclonici consecutivi di forte intensità, mettendo alla prova il sistema di protezione civile.

Un territorio fragile
Nel corso dei lavori è stato ricordato che oltre il 90% dei Comuni italiani è esposto a rischi idrogeologici. La Calabria resta tra le regioni più interessate da criticità strutturali e fenomeni ricorrenti.

Curcio promuove il sistema Calabria
Fabrizio Curcio, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dalle alluvioni del Centro-Nord, ha definito positiva la risposta regionale. “La Calabria ha lavorato bene, il sistema è cresciuto negli anni”, ha dichiarato, richiamando però la necessità di un maggiore coordinamento istituzionale.

Costarella: decisiva la comunicazione del rischio
Il direttore generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti, tecnici e cittadini. “Nonostante tre eventi estremi non ci sono state vittime: quando la comunicazione funziona, si salvano vite”.

Siviglia: più prevenzione e meno emergenza
Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Territorio e Ambiente, ha evidenziato la necessità di cambiare approccio: troppe risorse vengono impiegate dopo le calamità e troppo poche nella programmazione ordinaria e nella difesa del suolo.

Le priorità della Regione
A margine dell’incontro, la Regione ha ribadito due obiettivi centrali: aggiornare e digitalizzare i piani comunali di protezione civile e rafforzare la cultura del rischio tra i cittadini.

Il modello Calabria
L’esperienza del 2026 ha confermato che prevenzione, informazione e collaborazione tra istituzioni e comunità possono ridurre gli effetti degli eventi estremi. Su questa linea la Calabria punta a costruire il proprio modello di resilienza.