Si è aperto alla Cittadella regionale di Catanzaro il confronto tra Regione Calabria e sindacati confederali sul futuro di Calabria Verde. Al centro dell’incontro, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, le principali questioni aperte relative alla partecipata impegnata nei servizi forestali e ambientali.
Tre richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil
Le organizzazioni sindacali hanno presentato una piattaforma fondata su tre punti principali: definizione di un cronoprogramma chiaro, avvio del ricambio generazionale e pianificazione di una distribuzione più efficace dei lavoratori sull’intero territorio regionale.
Presenti vertici sindacali e dirigenti regionali
Al tavolo hanno preso parte i segretari generali regionali Gianfranco Trotta per la Cgil, Giuseppe Lavia per la Cisl e Mariaelena Senese per la Uil, insieme ai rappresentanti delle categorie di settore. Presenti anche il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva e il direttore generale del Dipartimento Forestazione Domenico Pallaria.
Urgente il tema dei pensionamenti
Uno dei nodi principali affrontati riguarda il futuro della forza lavoro dell’ente. Su circa 3 mila dipendenti, oltre mille avrebbero già maturato i requisiti per il pensionamento anticipato, rendendo non più rinviabile una programmazione sul turnover e sull’organizzazione interna.
Sindacati: servono nuove assunzioni
Secondo Cgil, Cisl e Uil, al percorso di riorganizzazione dovrà affiancarsi l’inserimento di nuove unità lavorative, necessarie per garantire continuità alle attività svolte da Calabria Verde, spesso caratterizzate da mansioni impegnative anche sotto il profilo fisico.
I sindacati sottolineano inoltre come il ricambio generazionale possa rappresentare un’opportunità occupazionale concreta per i giovani calabresi, offrendo nuove prospettive di lavoro stabile nella regione.
Richiesto un cronoprogramma preciso
Le sigle confederali hanno chiesto all’assessore Gallo tempi certi sull’attuazione delle misure da adottare. L’obiettivo è tornare a riunirsi entro una decina di giorni per entrare nel merito di numeri, risorse disponibili e possibili soluzioni operative.
Ipotesi coinvolgimento dei Tis
Nel confronto è emersa anche la possibilità di coinvolgere, su base volontaria, lavoratori appartenenti al bacino dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (Tis), sempre nell’ambito di un processo orientato al rinnovamento generazionale.
Serviranno ulteriori approfondimenti
L’eventuale utilizzo dei Tis resta comunque una proposta ancora da approfondire sul piano tecnico e amministrativo prima di trasformarsi in interventi concreti. Il tavolo resta dunque aperto in vista dei prossimi incontri.
