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UniCal nel progetto Ue “Compass” da 50 milioni per la cardio-oncologia

UniCal nel progetto Ue “Compass” da 50 milioni per la cardio-oncologia

L’Università della Calabria entra da protagonista nel progetto europeo COMPASS, una delle più importanti iniziative internazionali dedicate alla salute digitale e alla medicina del futuro. Il programma, finanziato nell’ambito della Innovative Health Initiative dell’Unione europea, mette in campo cinque anni di ricerca, un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro e oltre 60 partner internazionali.

Un progetto per proteggere cuore e pazienti oncologici
COMPASS, acronimo di Cardio-Oncology Multidisciplinary Patient ASsistance Solution, punta a migliorare la prevenzione e la cura delle complicanze cardiovascolari nei pazienti affetti da tumore. L’obiettivo è affrontare uno dei principali effetti collaterali legati alle terapie oncologiche più avanzate, che possono incidere sulla salute del cuore.

Prima partecipazione UniCal al programma IHI
Per l’Ateneo calabrese si tratta della prima partecipazione in assoluto all’Innovative Health Initiative, il più ambizioso partenariato pubblico-privato europeo nel settore sanitario. Un risultato che rappresenta un riconoscimento del livello scientifico e tecnologico raggiunto dall’università.

Il ruolo strategico del Dipartimento DIMES
A guidare il contributo dell’UniCal sarà il team del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES), coordinato dal professor Raffaele Gravina con il supporto dei professori Giancarlo Fortino, Gianluca Aloi, Claudio Savaglio e del dottor Vincenzo Barbuto del laboratorio SPEME.

Dispositivi intelligenti e monitoraggio continuo
I ricercatori svilupperanno dispositivi indossabili capaci di rilevare in tempo reale i principali parametri fisiologici dei pazienti. Su questi strumenti verranno integrati algoritmi di intelligenza artificiale direttamente a bordo, così da consentire analisi immediate e monitoraggio costante anche in presenza di connessioni limitate.

Dati utili per prevedere il rischio cardiovascolare
Le informazioni raccolte dai dispositivi alimenteranno modelli predittivi centralizzati, progettati per valutare il livello di rischio cardiaco dei pazienti e aiutare i medici nelle decisioni cliniche in tempo reale.

Una risposta a un’emergenza crescente
Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi una delle principali cause di mortalità tra i sopravvissuti al cancro. Per questo COMPASS punta a integrare oncologia e cardiologia lungo tutto il percorso di cura, con strumenti innovativi capaci di personalizzare terapie e controlli.

Biomarcatori, imaging e medicina di precisione
Il progetto utilizzerà biomarcatori di nuova generazione, tecniche avanzate di imaging e analisi genomiche e molecolari per costruire percorsi terapeutici sempre più mirati, riducendo le interruzioni delle cure e migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Un network con le eccellenze europee
Il consorzio è coordinato dal King’s College London con la guida industriale di General Electric HealthCare. Tra i partner figurano realtà di primo piano come Fondazione Policlinico Gemelli, Roche, Medtronic, Università di Oxford e Fraunhofer Institute.

Per UniCal nuove opportunità internazionali
La partecipazione al progetto rafforza il ruolo dell’Università della Calabria nei campi dell’intelligenza artificiale applicata e dei sistemi cyber-fisici, aprendo collaborazioni stabili con alcuni dei più importanti centri europei di medicina di precisione.