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Ludopatia, assessore Straface: "Oltre 18 milioni per prevenzione"

Ludopatia, assessore Straface: "Oltre 18 milioni per prevenzione"
Prosegue l’impegno congiunto tra l’assessorato al Welfare, il Dipartimento Salute e il settore Dipendenze patologiche per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo.  

Le parole dell'assessore Straface

“L’azione del mio assessorato e dell’intera Giunta Occhiuto – dichiara l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface – si muove esclusivamente sul terreno dei fatti. Sorprende che, su un tema così delicato per la coesione sociale, vi sia chi preferisce la sterile polemica politica alla realtà dei numeri. Non ci limitiamo a proclami: dal 2017 al 2023 abbiamo gestito con regolarità circa 9 milioni di euro dal Fondo nazionale, a cui si aggiungono le risorse per l’annualità 2024 per le quali si attende la conferma ufficiale del Ministero che ha destinato alla Calabria un ulteriore milione e trecentomila euro”. In questo contesto si inserisce il nuovo Piano triennale 2025-2027, già presentato e finanziato con circa 8 milioni di euro. Risorse che consentiranno sia di rafforzare le attività di prevenzione e reinserimento sociale sia nuove assunzioni di personale qualificato nei SerD delle cinque Asp calabresi. “Sul piano normativo – chiarisce l’assessore – è necessario distinguere tra le funzioni di cura e prevenzione di nostra competenza e le attività di vigilanza sull’applicazione delle leggi anti-azzardo. I controlli sul rispetto delle distanze e degli orari, infatti, spettano per legge alle Autorità di pubblica sicurezza e alla Polizia locale, mentre i Comuni hanno il compito di recepire e attuare i regolamenti sul territorio. La nostra missione è garantire servizi sanitari efficienti e supporto alle famiglie, non alimentare querelle su ambiti che esulano dalle deleghe regionali alla salute e al sociale”.  

La missione

Sono oltre 15mila studenti coinvolti nelle scuole, circa 80 eventi di sensibilizzazione e una rete capillare di team multidisciplinari – formati da medici, psicologi e assistenti sociali – attivi in programmi di cura ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali. “La nostra missione – conclude Straface - è assicurare che il binomio tra sanità pubblica e sociale funzioni con la massima efficacia. Continueremo a investire affinché ogni risorsa disponibile si trasformi in un servizio di prossimità, convinti che la vera lotta alle dipendenze e all’illegalità parta dal rafforzamento delle cure e da una politica capace di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.