
"Il Piano regionale trasporti elaborato dalla giunta Occhiuto non è una pianificazione a medio/lungo termine ma una resa. Il documento approvato a marzo 2026 certifica una rinuncia strategica che la Calabria pagherà per sempre. La scelta di accantonare il tracciato centrale passante per Tarsia non ha nulla di tecnico, è un atto politico preciso: decidere chi resta dentro e chi resta fuori dalla mobilità del futuro. E Occhiuto ha deciso di condannare all'arretratezza socio-economica quasi tutta la Calabria". Lo dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/Avs.
Le criticità
Secondo il portavoce, sarebbe penalizzato tutto il Cosentino, marginalizzata la dorsale jonica, spinti ai margini il Crotonese e la Locride: “Gran parte della Calabria – prosegue - è stata scientemente declassata a periferia permanente. Questa non è programmazione, è gerarchizzazione del territorio. Si sceglie deliberatamente di concentrare tutto su una linea tirrenica che, al netto della propaganda, non potrà mai essere una vera alta velocità/alta capacità. Lo dicono i tecnici, gli studi, lo suggerisce la semplice realtà fisica di un tracciato che non può essere trasformato per magia in ciò che non è. Si sta vendendo come modernizzazione ciò che è, nella sostanza, una rabberciata".
La battaglia di Avs
Secondo Campana, un piano che non accelera ma rallenta la crescita territoriale: “Qui – conclude -non si sta discutendo di un tracciato ferroviario: si sta decidendo il destino di un'intera regione. Avs ne farà una battaglia in tutte le sedi, continuerà a denunciare, come sempre, un andazzo vergognoso 'architettato' da chi non riesce a risolvere uno, che sia uno, problemi dei calabresi, ma è un fenomeno nell'unica cosa che sa fare benissimo: ingrassare il suo cerchio magico e moltiplicare poltrone".