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MacFrut 2026 | Per la Calabria è l'anno più "piccante"

MacFrut 2026 | Per la Calabria è l'anno più "piccante"
Svestiti i panni di coltivatrice di uve e produttrice di vini di eccezionali qualità, la Calabria indossa quelli di terra fertile e generosa dal punto di vista ortofruticcolo. Lo fa, ovviamente, a Rimini per l’edizione 2026 del MacFrut, la fiera di riferimento per l’ortofrutta professionale, una delle più grandi ed importanti rassegne del settore a livello mondiale. Baciata da condizioni straordinariamente favorevoli, ovvero, quelle tipiche del centro del Mediterraneo la nostra regione, più ancora delle altre, mette in mostra i prodotti espressi dalla sua straordinaria biodiversità, alcuni dei quali la simboleggiano in maniera indiscussa. Che non si tratti di una mera esposizione commerciale è ormai noto a tutti, e l’esperienza maturata negli ultimi anni dal Dipartimento Regionale all’Agricoltura ed Arsac ha esaltato la qualità di ortaggi e frutta calabresi. Non è un caso che il padiglione della nostra regione sia tra quelli le cui degustazioni ed i cui show cooking attirano addetti ai lavori e curiosi. L’accoglimento, due mesi fa, da parte della Commissione Europea, della domanda per l’ottenimento del marchio Igp per il peperoncino calabrese è stato un assist troppo ghiotto per non puntare sull’aspetto più piccante della nostra ortofrutta come sottolineano sia l’assessore all’agricoltura, Gallo, che il ministro delle politiche agricole, Lollobrigida.