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Prezzi dei carburanti, UIL: "Calabria tra le regioni più colpite"

Prezzi dei carburanti, UIL: "Calabria tra le regioni più colpite"
"La protesta delle marinerie siciliane e calabresi, pronte a bloccare lo Stretto di Messina, è il segnale di un sistema che non regge più. Il prezzo del gasolio sopra i 2,10 euro al litro racconta di un mercato distorto, dove i benefici della riduzione dei prezzi alla fonte non si trasferiscono a valle, e i costi ricadono, come sempre, su chi lavora. La Calabria non subisce questa crisi allo stesso modo del resto del Paese. La subisce di più". E’ quanto dichiara la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese.  

Le richieste

“Come Uil Calabria - spiega - chiediamo con forza che la Regione apra urgentemente un confronto con le parti sociali su tre punti: l'attivazione di un tavolo permanente sul costo dell'energia e dei carburanti, con misure di compensazione diretta; misure strutturali di sostegno ai settori produttivi regionali; il nuovo Piano Regionale dei Trasporti". In merito a quest’ultimo fronte, Senese come il piano preveda investimenti per 33 miliardi ma le risorse disponibili si attestano ai 21 miliardi. “Chiediamo – conclude la segretaria - che la Regione traduca quella visione in azioni concrete e misurabili anticipando gli interventi previsti per ridurre l'esigenza dei calabresi a ricorrere al trasporto privato, a partire dalle aree interne e dalle periferie urbane dove la dipendenza dai mezzi propri è strutturale e insostenibile per le famiglie a basso reddito; e chiediamo che nell'attuazione del Piano vengano integrate, coerentemente con il Piano sociale per il clima nazionale — circa 9,3 miliardi di euro tra quota Ue e cofinanziamento, in attesa di approvazione da parte della Commissione europea — misure esplicite di contrasto alla povertà dei trasporti".