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Erosione costiera, il vicepresidente Ranuccio: "Serve chiarezza"

Erosione costiera, il vicepresidente Ranuccio: "Serve chiarezza"
Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio ha presentato un’interrogazione al fine di ottenere delucidazioni sugli interventi di mitigazione dell’erosione costiere nel Reggino, colpita dai cicloni Harry e Ulrike tra gennaio e febbraio 2026. Nel documento, si sottolineano le criticità rilevate lungo l’intero litorale: dalla Costa Viola al litorale ionico, con arretramenti significativi della linea di costa, perdita di arenili e danni importanti alle infrastrutture.  

Un fenomeno strutturale

"Non siamo di fronte a episodi isolati ma a un fenomeno strutturale che ormai mette a rischio interi territori e infrastrutture strategiche della Calabria", spiega Ranuccio facendo riferimento alle gravi conseguenze registrate lungo la fascia costiera, dove gli eventi del 20 gennaio hanno causato disagi alla viabilità e agli esercizi commerciali. "Parliamo di arterie fondamentali come la SS 106, la SS 18 e la linea ferroviaria che in alcuni tratti sono ormai esposte direttamente al moto ondoso. È una condizione che non può più essere gestita in emergenza".  

"Chiarezza sui tempi"

Sullo stanziamento dei 100 milioni di euro disposto dall’Esecutivo per far fronte allo stato di emergenza, Ranuccio osserva: "Le risorse annunciate non bastano se non si traducono rapidamente in cantieri e opere concrete. Oggi serve chiarezza su tempi, modalità e priorità degli interventi". Il vicepresidente, inoltre, chiede alla giunta regionale di fornire maggiori chiarimenti sullo stato di ripartizioni ed erogazione dei fondi, l’eventuale svolgimento dei sopralluoghi per verificare l’efficacia delle opere realizzate, oltre all’iter procedurale degli interventi.