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Beni confiscati, rinnovato l’accordo tra Agenzia e Regione Calabria

Beni confiscati, rinnovato l’accordo tra Agenzia e Regione Calabria

Accordo rinnovato per altri tre anni  

È stato rinnovato per un ulteriore triennio l’accordo istituzionale tra l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e la Regione Calabria, siglato originariamente nel 2023. L’intesa punta a rafforzare le politiche di valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, promuovendone il riuso e la rigenerazione urbana, anche attraverso la creazione di presidi delle forze di polizia.

Firma istituzionale e impegno condiviso
A sottoscrivere il rinnovo, alla presenza della sottosegretaria all’Interno con delega ai beni confiscati Wanda Ferro, sono stati la direttrice dell’Agenzia, prefetta Maria Rosaria Laganà, e l’assessore regionale alla Legalità Antonio Montuoro. Un passaggio che consolida una collaborazione istituzionale già avviata e ritenuta strategica per il territorio calabrese.

Numeri rilevanti: migliaia di beni restituiti
I dati evidenziano l’impatto dell’azione intrapresa: in Calabria si contano 3.869 immobili destinati, di cui 3.164 già trasferiti agli enti locali e in molti casi restituiti alla collettività come spazi di inclusione, solidarietà e contrasto al disagio sociale. Sul fronte economico, le aziende destinate sono 289, mentre 439 risultano ancora in gestione per iter giudiziari, di cui 256 già definitivamente confiscate.

Legalità e sviluppo: il valore del riutilizzo
Il rinnovo dell’accordo punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, accelerare i processi di assegnazione e sostenere progetti di rigenerazione urbana. L’obiettivo è trasformare i beni confiscati in strumenti concreti di crescita, sicurezza e coesione sociale, superando anche le difficoltà delle imprese coinvolte nel passaggio alla legalità.

Investimenti e nuovi progetti sul territorio
La Regione Calabria si conferma tra le più attive sul fronte degli investimenti: oltre 40 milioni di euro destinati ai beni confiscati e circa 10 milioni per la realizzazione di presidi di legalità, come caserme e strutture per le forze dell’ordine. Un impegno che guarda al futuro con una nuova programmazione orientata a valorizzare ulteriormente il patrimonio recuperato.

Un modello da consolidare
Il rinnovo dell’intesa rappresenta la prosecuzione di un percorso definito virtuoso dalle istituzioni coinvolte. L’obiettivo resta quello di restituire ai cittadini beni sottratti alla criminalità, trasformandoli in opportunità di sviluppo e rafforzando la fiducia nello Stato e nelle istituzioni.