Una riforma attesa da anni per difendere il Made in Italy
Arriva una svolta nella lotta alle frodi alimentari con l’approvazione definitiva della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”. Un provvedimento atteso da oltre dieci anni che, secondo Coldiretti Calabria, rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela delle imprese, dei consumatori e delle identità territoriali. La norma rafforza gli strumenti penali contro le attività illecite che colpiscono l’intera filiera agroalimentare, riconoscendone il valore economico, sociale e culturale.
Pene più severe contro le agromafie organizzate
Uno degli elementi centrali della riforma riguarda l’inasprimento delle pene nei casi in cui le frodi siano riconducibili a organizzazioni criminali strutturate. Un intervento mirato a colpire con maggiore efficacia le agromafie, il cui giro d’affari negli ultimi anni ha raggiunto cifre sempre più elevate. La legge introduce inoltre un nuovo quadro normativo più aderente alla realtà attuale, prevedendo strumenti più incisivi contro le attività fraudolente sistematiche.
Calabria tra le regioni più colpite dal fenomeno
Il provvedimento assume un significato ancora più rilevante per la Calabria, dove il danno legato all’agropirateria è stimato in circa 2 miliardi di euro. Contraffazioni, italian sounding e uso improprio delle denominazioni penalizzano fortemente le produzioni locali, sottraendo valore alle imprese e compromettendo la competitività del territorio. La nuova normativa punta a rafforzare la tutela delle denominazioni Dop e Igp, pilastri della qualità agroalimentare regionale.
Controlli più stringenti su etichettatura e origine
La legge introduce anche un irrigidimento delle sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, tracciabilità e indicazione dell’origine dei prodotti. Previsti controlli più severi lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e proteggere i consumatori. Tra le novità anche interventi specifici nel settore della pesca, per ristabilire equilibrio e certezza normativa.
Un segnale culturale oltre che economico
Secondo Coldiretti, il valore della riforma non è solo economico ma anche culturale: il cibo viene riconosciuto come un bene da tutelare in modo rafforzato, non una semplice merce. Difendere le produzioni autentiche significa salvaguardare il territorio, la storia e il lavoro degli agricoltori.
Più garanzie per le imprese e il futuro del settore
Con questa legge, sottolinea Coldiretti Calabria, diventa più difficile operare per chi produce falso Made in Italy, mentre aumentano le tutele per le imprese oneste. Un passo avanti concreto che può contribuire a restituire fiducia al settore e a sostenere lo sviluppo dell’agroalimentare calabrese, sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione delle proprie eccellenze.
