
Trattenere i giovani, offrendo loro una possibilità in più per costruire il proprio futuro in Calabria. È l’obiettivo del “reddito di merito”, la misura introdotta con una delibera della giunta regionale, che è stata resa attuativa con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e gli atenei calabresi.
Alla firma dell’accordo, avvenuta alla Cittadella regionale, hanno partecipato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il rettore dell’Università “Magna Graecia”, Giovanni Cuda, il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e il rettore dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, oltre agli assessori regionali Eulalia Micheli e Marcello Minenna.
Contributo mensile agli studenti migliori
La misura che consiste in un contributo economico mensile, entrerà in vigore dal prossimo anno accademico e sarà rivolto agli universitari che hanno una media alta e un percorso regolare. Infatti, gli studenti con la media del 27 riceveranno 500 euro, quelli con la media del 28 otterranno 750 euro. Invece, gli universitari con la media del 29 potranno beneficiare di 1.000 euro.
“L’avevo promesso in campagna elettorale - ha detto il governatore Roberto Occhiuto - a dire la verità lo avevo promesso per i neo diplomati, avevo deciso di estenderlo a tutti i laureati che stanno frequentando l’università con merito per cercare di trattenere in Calabria i giovani calabresi. Abbiamo visto che la migrazione comincia dal momento in cui ci si scrive all’università. Certo, vanno costruite anche condizioni di lavoro, di sviluppo".
Studiare in Calabria per restare in Calabria
Secondo i dati di Almalaurea, i laureati che conseguono il titolo negli atenei calabresi trovano lavoro sul territorio regionale in breve tempo dal conseguimento del titolo. Lo dimostra l’alta occupabilità dei neo dottori in Medicina dell’Università di Catanzaro che proseguono la specializzazione in Calabria per poi lavorare stabilmente nelle aziende ospedaliere regionali, così come il 99% dei laureati in Ingegneria o Informatica all’Università della Calabria riesce a trovare un impiego nel proprio ramo.
“Grazie a queste università – ha affermato Occhiuto – tante aziende stanno decidendo di investire nella nostra regione. Trattenere i giovani significa non perdere un capitale sociale che spesso impoverisce le famiglie perché molte famiglie sono costrette a mandare i loro giovani fuori. In questo modo troveranno invece una ragione più per studiare e soprattutto una ragione in più per studiare in Calabria”.