Quattro provvedimenti cautelari eseguiti in appena due giorni nella Piana di Gioia Tauro nell’ambito delle procedure previste dal “Codice Rosso”. È il bilancio degli interventi effettuati dai carabinieri in diversi centri del territorio per garantire una tutela immediata alle vittime di violenza domestica e di genere.
Arresto a San Ferdinando per violazione del divieto di avvicinamento
Uno degli episodi più rilevanti ha riguardato l’arresto eseguito dai carabinieri della Stazione di San Ferdinando nei confronti di una persona già sottoposta al divieto di avvicinamento per atti persecutori. L’uomo avrebbe più volte violato le prescrizioni imposte, presentandosi nei pressi del mercato rionale e del luogo di lavoro della vittima.
Decisivo il dispositivo elettronico anti-stalking
Determinante per documentare le violazioni è stato il sistema anti-stalking in dotazione alla donna, collegato alle centrali operative dell’Arma. Nonostante il tentativo dell’uomo di sottrarsi al monitoraggio evitando di ricaricare il dispositivo di geolocalizzazione, i militari sono riusciti a ricostruire gli spostamenti e a ottenere l’aggravamento della misura cautelare con gli arresti domiciliari.
Altro arresto a Gioia Tauro con braccialetto elettronico
Un intervento analogo è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, che hanno arrestato una persona ritenuta responsabile di ripetute violazioni delle distanze minime imposte nei confronti delle vittime. Anche in questo caso l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Provvedimenti anche a Rosarno e Melicucco
Nel medesimo periodo sono state eseguite altre due misure. A Rosarno i militari della Tenenza hanno notificato un divieto di avvicinamento a un uomo accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, tra pedinamenti, minacce sui social e messaggi insistenti. A Melicucco, invece, è stata disposta una misura di sicurezza con collocamento in una comunità terapeutica per un’altra persona ritenuta responsabile di gravi condotte violente nei confronti della moglie e dei figli.
Indagini coordinate dalla Procura di Palmi
Le attività sono state svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, nell’ambito delle iniziative di contrasto ai reati di violenza domestica e di genere.
Prevenzione e sensibilizzazione contro la violenza
La concentrazione di interventi in un periodo così ristretto evidenzia l’attenzione delle forze dell’ordine verso questi fenomeni. Accanto all’utilizzo di strumenti tecnologici, l’Arma porta avanti anche attività di prevenzione e sensibilizzazione, spesso organizzate nelle scuole, per promuovere la cultura della legalità e aiutare i più giovani a riconoscere i segnali di relazioni violente o pericolose.
